Atle Lie McGrath conquista Alta Badia, Vinatzer resta fuori dal podio
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Redazione Sport
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La Gran Risa, pista mitica dell'Alta Badia, ha chiuso la due giorni di gare con un'altra celebrazione della forza norvegese. Dopo la vittoria di Marco Schwarz nel gigante, è stato infatti il talento scandinavo Atle Lie McGrath a imporsi nello slalom, superando con un'incredibile seconda manche il francese Clement Noel, che era partito al comando. Quest'ultimo, che aveva fatto segnare il miglior tempo nella prima discesa, ha dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio, mentre lo svizzero Loic Meillard si è piazzato terzo. Per McGrath, che aveva già chiuso al quarto posto la prova di gigante del giorno prima, si tratta del quarto successo in carriera in Coppa del Mondo, un traguardo che, oltre a confermare il suo feeling con il tracciato gardenese, lo proietta con autorevolezza nella lotta per la Coppa di Specialità.
La seconda manche decisiva e il sorpasso
La gara, che ha visto ben quattro vincitori diversi nelle prime quattro prove di slalom della stagione, è stata decisa nella seconda e decisiva discesa. McGrath, secondo alle spalle di Noel dopo la prima manche con un ritardo di nove centesimi, ha infatti messo in pista una prestazione impeccabile, senza sbavature, riuscendo a recuperare lo svantaggio e a infliggere al transalpino un distacco di trenta centesimi. Un risultato, il suo, che ha interrotto la serie di successi a sorpresa e ha riportato in alto un nome già noto, capace di una costanza di rendimento che pochi altri possono vantare in questo inizio di stagione. La lotteria dei centesimi, che caratterizza la disciplina, ha così premiato la freddezza e la precisione dello scandinavo, il quale ha saputo gestire al meglio la pressione della caccia.
La prestazione degli azzurri tra luci e ombre
Per quanto riguarda gli italiani, la giornata ha offerto spunti contrastanti, con due atleti piazzati nella top 15 ma con la sensazione di poter ottenere di più. Alex Vinatzer, partito con buone aspettative dopo una prima manche di livello, ha visto sfumare la possibilità di un risultato ancor più prestigioso a causa di un settore nella seconda discesa che gli è costato carissimo. L'atleta gardenese, nonostante le indicazioni del coach Pini, ha ammesso di aver "sbagliato l'interpretazione" di quel tratto di pista, scivolando dalla settima alla decima posizione finale. Un piazzamento che, seppur di valore e che lo avvicina ulteriormente al primo gruppo mondiale, lascia in lui un po' di amarezza per l'occasione non colta fino in fondo.
I commenti a caldo e il quadro generale
Diverso il commento di Tommaso Sala, autore di una prova solida e giunto quattordicesimo. Dopo il settimo posto ottenuto a Val d'Isère, lo sciatore lombardo ha espresso soddisfazione per la velocità dimostrata, indicando solo "un paio di doppie" come elemento di disturbo in una performance comunque positiva. Il quadro della gara, completato da altri norvegesi come Timon Haugan e Sandvik ai piedi del podio e in top ten, conferma la supremazia scandinava in questa fase della stagione. La vittoria di McGrath, peraltro, non fa che rendere ancor più interessante e aperta la classifica della Coppa del Mondo di slalom, dove ogni centesimo può cambiare le gerarchie.




