Verona-Como, le scelte obbligate di Sammarco e Fabregas: Bowie e Rodriguez in primo piano
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Redazione Sport
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Alle 12.30, il Bentegodi cala il sipario su una stagione che per i padroni di casa si è già trasformata in un lungo calvario, quello stesso Verona che, aritmeticamente sprofondato in Serie B al termine della scorsa giornata con appena 20 punti in classifica e un distacco di 12 lunghezze dal Lecce quart’ultimo, cerca almeno l’onore delle armi contro un Como navigato e ambizioso. La formazione di Sammarco, che nell’occasione lancia l’attaccante Bowie davanti – affidandogli un ruolo cruciale nel tandem offensivo insieme a Suslov – si presenta con un 3-5-2 speculare a quello avversario, ma è evidente la differenza di motivi: da una parte l’oblio della cadetteria, dall’altra la caccia a un primato storico e a un sogno europeo. Fabregas, dall’altra parte della barricata, risponde inserendo Rodriguez dal primo minuto, una pedina che nel corso della settimana aveva alimentato più di un dubbio ma che alla fine ha convinto il tecnico.
La diretta e i canali: dove seguire la sfida
La gara sarà trasmessa a partire dalle 12.30 da DAZN, fruibile attraverso la propria applicazione su smart tv, device portatili e dispositivi come TIMVISION Box, Google Chromecast e Amazon Fire TV Stick. Una precisazione per gli abbonati Sky che hanno sottoscritto l’abbonamento ‘Zona DAZN’: per loro la partita sarà visibile anche sul canale 214 di Sky, oltre che naturalmente con la cronaca testuale offerta dalla Gazzetta.it. Pochi minuti dopo il fischio d’inizio, è già accaduto qualcosa: entra Lovric al posto di Bernede – un cambio che sa più di scelta tattica che di infortunio, anche se il Verona non lo ha specificato – e subito dopo il terzo fallo in pochi giri di lancette, l’ultimo commesso su Frese, è scattata l’ammonizione per il centrocampista gialloblù.
Le formazioni ufficiali tra out e rientri
Sammarco schiera Montipò tra i pali, protetto da una difesa composta da Nelsson, Edmundsson e Valentini; la mediana vede invece Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede e Frese. In avanti, lo si è detto, agisce la coppia Suslov-Bowie. Fabregas, che deve fare a meno di Baturina – out per scelta tecnica – risponde con Butez in porta e una retroguardia formata da Vojvoda, Diego Carlos, Kempf e Valle. Non ci sono invece sorprese per quanto riguarda Diao, rimasto in panchina nonostante qualche voce di una sua possibile titolarità. Il Como, va ricordato, è a -1 dal primato storico di vittorie in una stagione di Serie A: i successi finora ottenuti sono 17, mentre il record assoluto risale alla stagione 1950/51 (18). Un traguardo che i lariani vogliono agganciare o addirittura superare.
I numeri del passato e il contesto attuale
Sono 17 i precedenti ufficiali giocati a Verona tra queste due squadre: 8 i successi del Verona (l’ultimo dei quali fu un sonoro 6-0 in Coppa Italia di Serie C nel lontano 2009/10), 6 i pareggi (l’ultimo, l’1-1 della Serie A 2024/25) e 3 i successi del Como (l’ultimo firmato 0-2 in Lega Pro nel 2010/11). Un passato, quello dei precedenti, che racconta di un equilibrio solo apparente, perché oggi le gerarchie si sono capovolte. Il Como, infatti, non gioca solo per il record ma anche per alimentare quel sogno Champions che Fabregas coltiva da mesi, mentre il Verona cerca di voltare pagina con dignità. Bowie, centrale nell’undici di Sammarco, rappresenta forse l’unica nota viva di un reparto offensivo che quest’anno ha faticato più del dovuto, mentre Rodriguez, dall’altro lato, è il simbolo di una gestione moderna del gruppo: neanche un titolare inamovibile, ma un giocatore sfruttato nel momento di maggior bisogno.




