Finale playoff, il Monza trema: al Brianteo il Catanzaro è avanti 0-1
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Redazione Sport
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Il vantaggio accumulato all’andata, quel 2-0 firmato al Ceravolo che sembrava aver messo al sicuro il sogno della promozione, rischia improvvisamente di trasformarsi in un’illusione per i brianzoli. Perché al Brianteo, di fronte a un record storico di pubblico (17.015 spettatori, il tutto esaurito che rappresenta la più grande affluenza mai registrata per il club), il Monza di Paolo Bianco si trova ad affrontare una notte completamente diversa da quella preventivata.
Il Catanzaro di Alberto Aquilani, spinto dalla disperata necessità di ribaltare il risultato, ha aperto le marcature nella prima frazione: è stato Felipe Jack a sfruttare un cross su calcio piazzato, saltando più in alto di tutti e infilando Thiam con un preciso colpo di testa che ha riaperto di fatto i giochi. La partita, che sembrava ormai in cassaforte per i padroni di casa, è diventata improvvisamente un’ardua traversata.
L’impresa del Catanzaro e il muro della classifica
La rete di Jack, arrivata al 39', non è stata soltanto un colpo di testa vincente: è stato il segnale che la formazione calabrese, quella che ha eliminato Palermo e Avellino in questo cammino sorprendente, intende lottare fino al novantesimo minuto per scrivere una storia che manca da anni. Dopo il vantaggio, la squadra di Aquilani ha sfiorato persino il raddoppio: Liberali, liberatosi al tiro, ha costretto Thiam a un vero e proprio miracolo, con il portiere di casa che ha deviato in corner una sfera diretta all’incrocio dei pali.
Per i padroni di casa, invece, le occasioni più limpide sono state sprecate da Cutrone, il cui destro dal limite è stato bloccato senza troppi patemi da Pigliacelli, e da Pessina, il cui sinistro ha sfiorato l’incrocio dei pali in pieno recupero del primo tempo. La partita è così arrivata all'intervallo sul punteggio di 0-1, un risultato che restituisce adrenalina e speranza agli ospiti.
I numeri di una finale da brividi
Lo scenario tattico, con il Monza schierato con un 3-4-2-1 che vede Cutrone come terminale offensivo supportato da Hernani e Dany Mota, si sta scontrando contro la solida linea difensiva del Catanzaro (schierato con un identico modulo speculare). E qui entra in gioco, pesante come un macigno, il regolamento. Secondo le norme dei playoff della Serie B, in caso di perfetta parità di reti aggregate al termine dei due confronti, a prevalere non sarebbero i tempi supplementari, ma il miglior piazzamento ottenuto al termine della stagione regolare.
E quel piazzamento sorride nettamente ai brianzoli, che hanno concluso il campionato davanti ai calabresi; quindi, per Aquilani, vincere con due gol di scarto non basterebbe a consegnare la Serie A nelle mani della sua squadra. Servirebbe una terza rete, un margine di tre gol che al momento appare lontanissimo visto l’equilibrio regnante sul terreno di gioco, ma che la disperazione degli attaccanti giallorossi potrebbe provare a inseguire nei secondi quarantacinque minuti.
Le formazioni in campo e l’atmosfera da record
Bianco, dal canto suo, cerca di arginare la furia avversaria con una retroguardia composta da Birindelli, Delli Carri e Carboni, mentre Aquilani risponde con Iemmello e Pittarello pronti a sfruttare ogni ripartenza. L’atmosfera che si respira allo stadio è quella delle grandi notti, con il tifo organizzato che cerca di trascinare i propri beniamini, ma la tensione è palpabile.
Per il Monza, che ha vinto l’andata con le reti di Hernani e Caso nei minuti finali, la promozione in massima serie, sfumata proprio all’ultimo respiro qualche giorno fa? Non proprio: è ancora lì, appesa a un filo sottilissimo. La partita, affidata al fischietto dell’arbitro Massa, è entrata nel vivo di una ripresa che si preannuncia furiosa, dove ogni pallone perso potrebbe rivelarsi letale per le ambizioni di una delle due contendenti. Il verdetto, qualunque esso sia, sarà necessariamente crudele per una delle due tifoserie.




