Il calcio più umano: le lacrime di Aquilani e il gesto di Bianco, l'arrivederci di Corvino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Anche i ricchi piangono, si dice, ma nel calcio che conta – quello fatto di milioni e di bilanci in attivo – assistere a un’effusione di dolore autentico conserva ancora un sapore vagamente arcaico, quasi fuori moda.

Eppure, venerdì sera allo stadio "U-Power" di Monza, sotto la pioggia di coriandoli che salutava il ritorno in Serie A dei brianzoli (dopo un solo anno di purgatorio in cadetteria), il vero spettacolo è stato offerto dall’altra panchina. sprintesport +3

Alberto Aquilani, tecnico in carica del Catanzaro, non ce l’ha fatta a trattenere la disperazione: la sua squadra aveva appena vinto 2-0 in trasferta, rimontando il passivo dell’andata, ma quel risultato non è bastato per ribaltare il verdetto finale, a causa del miglior piazzamento in classifica regolare dei padroni di casa.

Così, mentre i giocatori del Monza si rincorrevano abbracciati sotto la curva, l’ex centrocampista della Roma è rimasto seduto in panchina a testa bassa, con le mani a coprirsi il volto, sopraffatto dall’emozione per un sogno sfumato a un passo dalla realizzazione. lacnews24 +3

L’abbraccio che vale più di una promozione

Nella logica spietata dei playoff, dove la differenza la fa spesso un dettaglio normativo (e non la forza mostrata nei 180 minuti), la vittoria del Catanzaro è stata beffardamente inutile.

Felipe Jack e Frosinini avevano firmato le reti che illudevano la truppa calabrese, capace di mettere in seria difficoltà una delle corazzate del torneo, ma l’1-0 complessivo maturato all’andata (grazie ai gol di Hernani e Caso al "Ceravolo") è stato un macigno impossibile da sollevare del tutto. ilgiorno +3

In questo contesto di crudeltà sportiva pura, è emerso il gesto più nobile della serata: Paolo Bianco, allenatore del Monza e artefice della promozione, ha rinviato di qualche secondo la festa con i suoi per avvicinarsi alla panchina avversaria.

Lui, Bianco, ha cinto con un abbraccio lungo e sincero Aquilani, un gesto di conforto che ha raccontato più di qualsiasi intervista, restituendo al calcio quella patina di umanità che spesso gli slogan e i contratti milionari tendono a cancellare. sky +3

Il paradosso del vincitore sconfitto

La scena, per gli appassionati più attenti, ha ricordato da vicino un'altra finale storica: esattamente dieci anni fa, fu Massimo Oddo a consolare un Serse Cosmi in lacrime dopo la promozione del Pescara ai danni del Trapani.

C’è una ricorsività poetica in questi finali della Serie B, campionato che per definizione è il più imprevedibile e sofferto d’Italia. ilsole24ore +3

Per Aquilani, reduce da una cavalcata straordinaria che lo aveva portato a sfiorare l’impresa più grande della storia recente del club calabrese (a 43 anni dall’ultima A), la delusione è stata tale da mettere in secondo piano ogni ragionamento sul futuro.

L’ex giocatore, intervistato a caldo, ha parlato con la voce rotta dal pianto: "Se pensi a quello che potevi regalare a questo popolo... il dispiacere è quello", ha detto, ammettendo di non aver pensato un solo istante al suo domani, tanto forte era la sofferenza per l’attimo sfuggito di mano. tuttosport +3

L’orgoglio di una piazza e il mercato dei tecnici

Dall’altra parte, il Monza celebra una risalita lampo che sa di rivincita: retrocessa con un bottino misero di 18 punti nella scorsa stagione, la società brianzola ha dimostrato una resilienza notevole, blindando il suo capitano Pessina e innestando pezzi funzionali al gioco di Bianco. Ma è inevitabile che lo sguardo di molti addetti ai lavori resti puntato sul Catanzaro e sul suo condottiero. calciomercato +3

Le lacrime di Aquilani – che ha saputo plasmare un gruppo compatto composto da senatori come Iemmello e giovani di belle speranze – sono già diventate virali, e non stupirebbe se quelle immagini rappresentassero l’atto conclusivo della sua avventura in giallorosso, con le sirene della massima serie pronte a squillare per lui.

Il presidente Noto e il direttore Polito, da parte loro, hanno incassato la sconfitta con fair-play, ma il lavoro di costruzione di questa squadra "magica" resterà un capitolo indelebile di una stagione dove, paradossalmente, si perde vincendo. corriere +3

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