Le Pen a processo per frode ai danni del Parlamento Europeo
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Redazione Esteri
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Marine Le Pen, leader dell'estrema destra francese e figura di spicco del Rassemblement National, è attualmente sotto processo a Parigi per accuse di frode ai danni del Parlamento Europeo. Le accuse riguardano l'appropriazione indebita di fondi pubblici tra il 2009 e il 2016, periodo durante il quale Le Pen avrebbe orchestrato un elaborato schema per utilizzare i fondi dell'Unione Europea per pagare politici e dipendenti del suo partito.
Il processo, iniziato il 30 settembre, vede imputati, oltre a Le Pen, altri 24 esponenti del Rassemblement National, tra cui nove ex parlamentari europei e alcuni familiari della leader, come la sorella Yann Le Pen e l'ex compagno Louis Aliot. Jean-Marie Le Pen, padre di Marine e anch'egli coinvolto nella truffa, è stato esonerato dal presentarsi in aula a causa delle sue condizioni di salute, così come Jean-François Jalkh, un altro dirigente del partito.
Le accuse principali riguardano la "distrazione di fondi pubblici" europei, con l'accusa che sostiene che i dipendenti del partito siano stati pagati con i soldi del Parlamento Europeo. Questo schema, secondo l'accusa, sarebbe stato messo in piedi con la complicità di altri membri del partito, che avrebbero agito su istruzione di Le Pen.
Il processo si preannuncia lungo e complesso, con la possibilità di una pena massima di dieci anni di carcere per Le Pen, oltre a una multa che potrebbe arrivare a un milione di euro e l'ineleggibilità fino a dieci anni.




