La procura di Milano chiede la revoca della semilibertà per Alberto Stasi dopo l'intervista a "Le Iene"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura generale di Milano ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione per chiedere la revoca della semilibertà concessa ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco nel 2007. La richiesta della procura, firmata dalla procuratrice generale Francesca Nanni e dalla sostituta Valeria Marino, arriva dopo che Stasi, durante un permesso premio dal carcere di Bollate, ha rilasciato un’intervista al programma Le Iene senza averne ottenuto l’autorizzazione.

L’intervista, registrata il 22 marzo e trasmessa il 30 marzo 2025, sarebbe stata realizzata mentre Stasi usufruiva di un permesso per motivi familiari. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva concesso la semilibertà l’11 aprile scorso, consentendogli di lavorare all’esterno e di trascorrere parte della giornata con la famiglia. Tuttavia, secondo l’accusa, il colloquio con i giornalisti avrebbe violato le condizioni imposte, rendendo necessaria una nuova valutazione della misura alternativa.

Stasi, che aveva ottenuto la fiducia dei magistrati di sorveglianza, aveva sempre negato ogni coinvolgimento nell’omicidio della fidanzata, nonostante la condanna definitiva. L’intervista, in cui ha ribadito la sua innocenza, ha riacceso l’attenzione mediatica sul caso, sollevando polemiche e critiche. La procura, pur senza entrare nel merito delle dichiarazioni, ha contestato esclusivamente la mancanza di autorizzazione, ritenendo che il comportamento dell’uomo dimostri una sottovalutazione delle regole previste per chi beneficia di misure alternative.

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