Ford lancia la "Model T" dell'elettrico: una piattaforma universale per sfidare la Cina
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Redazione Economia
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Mentre l’industria automobilistica globale è impegnata a ridurre i costi per contrastare il dominio cinese, Ford ha svelato una strategia che punta a rivoluzionare il modo stesso di produrre auto elettriche. Non si tratta solo di un nuovo modello, ma di un approccio completamente diverso, che l’amministratore delegato Jim Farley definisce "un salto concettuale". "Costruiamo la parte centrale, anteriore e posteriore separatamente, per poi assemblarle alla fine – ha spiegato –. Nessuno, finora, aveva pensato di farlo in questo modo".
Al centro del progetto c’è la Universal EV Platform, una struttura modulare che permetterà di realizzare veicoli più economici senza rinunciare a prestazioni e innovazione. L’obiettivo è chiaro: portare sul mercato, a partire dal 2027, un pick-up elettrico di medie dimensioni a doppia cabina con un prezzo inferiore ai 30.000 dollari, cifra che lo renderebbe accessibile a una fascia più ampia di consumatori. Un’operazione che ricorda, nelle intenzioni, la storica Model T, l’auto che un secolo fa rese la mobilità di massa una realtà.
Per sostenere questa svolta, Ford ha annunciato un investimento da 5 miliardi di dollari, di cui 2 destinati alla riconversione dello stabilimento di Louisville, in Kentucky, dove verranno prodotti i nuovi veicoli. La scelta di puntare su un impianto statunitense non è casuale: con l’amministrazione Trump nuovamente alla Casa Bianca, le politiche industriali favorevoli alla produzione nazionale potrebbero giocare un ruolo cruciale.
Oltre al pick-up, sono previsti altri quattro modelli elettrici, tutti sviluppati con lo stesso processo "a blocchi", che secondo Farley ridurrà i tempi e i costi di produzione. Una mossa necessaria, considerando la concorrenza agguerrita dei produttori cinesi, che hanno conquistato quote di mercato grazie a prezzi imbattibili.




