Esplosione in una casa nel Pistoiese, trovato il corpo senza vita di un uomo tra le macerie
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Redazione Interno
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Il boato, raccontano alcuni residenti della zona, ha squarciato il silenzio della notte intorno alle cinque del mattino, per poi essere seguito, in pochi attimi, dal crepitio delle fiamme. È successo ad Aramo, una frazione montana del comune di Pescia, in quella porzione di territorio toscano che si estende nella Valleriana, un’area talvolta chiamata anche Svizzera Pesciatina per la sua conformazione collinare. Una deflagrazione potentissima, la cui origine, secondo una prima e ancora provvisoria ricostruzione, sarebbe da ricondurre a una fuga di gas – forse metano o Gpl – all’interno dell’abitazione. I soccorsi, allertati immediatamente, si sono precipitati sul posto, ma ciò che i vigili del fuoco hanno trovato al loro arrivo era uno scenario di completa devastazione. La casa, una palazzina rurale situata in una zona piuttosto isolata e ai margini del bosco, era in parte crollata, e tra le lamiere contorte, i calcinacci e i detriti, si è reso necessario operare con cautela per mettere in sicurezza l’area e domare le fiamme che ancora divampavano.
Le operazioni di soccorso, coordinate dai vigili del fuoco giunti con diverse squadre dai comandi di Pistoia, Pescia e Montecatini, e supportate da personale specializzato proveniente anche da Lucca e Prato, si sono protratte per ore. Tra le squadre intervenute c’erano anche gli specialisti del team Usar, ovvero l’Urban Search and Rescue, un'unità specificamente addestrata per intervenire in contesti di crollo e cercare eventuali superstiti o vittime sotto le macerie. La difficoltà maggiore, per i soccorritori, è stata quella di muoversi in una struttura resa estremamente instabile dalla violenza dello scoppio, con il rischio di ulteriori cedimenti mentre si scavava alla ricerca dell’uomo che, secondo le prime segnalazioni, viveva lì e risultava disperso. Il senza vita, che le fonti locali indicano essere con ogni probabilità l’unico residente dell’abitazione, è stato infine localizzato e recuperato solo dopo diverse ore di ricerche tra i resti dell’edificio, ormai completamente devastato.
Parallelamente al lavoro dei pompieri, si sono attivati i carabinieri, cui spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Gli accertamenti, in questa fase, si concentrano sulla conferma dell’ipotesi della fuga di gas, ma non si escludono approfondimenti tecnici sulla struttura e sugli impianti della casa per accertare eventuali responsabilità o concause. La procura della Repubblica di Pistoia, come prassi in casi di morte violenta, aprirà un fascicolo per chiarire le cause del decesso e verificare se vi siano elementi che possano configurare ipotesi di reato. Sebbene i resti umani rinvenuti, stando a una prima comunicazione delle forze dell’ordine, siano riconducibili a un uomo, la conferma ufficiale dell’identità della vittima è subordinata agli esiti di accertamenti tecnici specifici, disposti dall’autorità giudiziaria, che potrebbero richiedere tempi più lunghi.
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