Al-Jolani, il signore di Damasco
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Redazione Esteri
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Ahmad al-Sharaa, noto come Abu Mohammed al-Jolani, ha recentemente assunto il controllo di Damasco, segnando un punto di svolta nella storia della Siria. Al-Jolani, leader di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ha guidato un'offensiva che ha portato alla caduta del presidente Bashar al-Assad e alla fine di cinque decenni di dominio del Partito Baath. La sua ascesa al potere è stata caratterizzata da una strategia politica pragmatica, che ha incluso promesse di diversità e inclusione, guadagnandosi così la non belligeranza di gruppi tradizionalmente ostili, come i curdi, e il sostegno di altre fazioni jihadiste.
Durante le interviste rilasciate sia in Siria che ai media internazionali, al-Jolani ha presentato una visione di un futuro siriano basato sulla diversità come forza, piuttosto che come debolezza. Questo approccio ha contribuito a consolidare il suo potere e a ottenere il supporto necessario per la sua offensiva finale. Il 7 febbraio 2023, al-Jolani è stato visto ispezionare i danni causati da un terremoto nel villaggio di Besnaya, nella provincia di Idlib, al confine con la Turchia, dimostrando un impegno verso le comunità colpite e rafforzando la sua immagine di leader pragmatico.
L'8 dicembre 2024, al-Jolani è entrato a Damasco con la sua vera identità, Ahmad al-Sharaa, e non più con il nome di battaglia. Questo cambiamento simbolico ha segnato l'inizio di una nuova era per la Siria, con al-Jolani che ha dichiarato davanti ai suoi mujaheddin che la vittoria ottenuta è una vittoria per l'intera nazione islamica. La sua leadership, caratterizzata da un pragmatismo che ha saputo unire diverse fazioni, ha portato alla caduta del regime siriano e ha aperto la strada a un futuro incerto ma potenzialmente più inclusivo.
La figura di al-Jolani, veterano dell'Isis che ora veste i panni del moderato, rappresenta una svolta significativa nella politica siriana. La sua capacità di adattarsi e di presentarsi come un leader inclusivo ha permesso di superare le divisioni interne e di ottenere il controllo del paese.




