Ribelli alle porte di Damasco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'avanzata delle milizie di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), iniziata la scorsa settimana, ha portato i ribelli alle porte di Damasco, segnando un momento cruciale nella guerra civile siriana. Le forze governative, indebolite da diserzioni e fughe all'estero dei soldati dell'esercito regolare, hanno perso il controllo di ampie aree del paese, tra cui la città di Homs e diverse località chiave nel sud della Siria.

Le immagini provenienti da Jaramana, città situata a pochi chilometri a sud-est della capitale, mostrano la caduta dell'ennesima statua di Hafez al-Assad, padre dell'attuale leader Bashar al-Assad, simbolo del declino del regime. La bandiera drusa che sventola al suo posto evidenzia ulteriormente la perdita di consenso del governo tra le minoranze, un tempo considerate fedeli al regime.

L'avanzata dei ribelli, che ora lambiscono la capitale, è stata rapida e inarrestabile. Le milizie di HTS, provenienti dal nord, hanno conquistato Aleppo, Hama e parzialmente Homs, spingendosi fino alla periferia di Damasco. Nel frattempo, nel sud del paese, le forze ribelli hanno preso il controllo di diverse città strategiche, costringendo l'esercito di Assad a ritirarsi.

La situazione a Damasco è critica. Le forze governative, ormai ridotte all'osso, cercano di organizzare una difesa disperata della capitale, mentre i ribelli avanzano da più fronti.

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