Ribelli a pochi chilometri da Damasco, la situazione in Siria

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le truppe ribelli jihadiste, dopo aver espugnato Aleppo e conquistato Hama, sono ormai a pochi chilometri dalla capitale siriana, Damasco. La rapida avanzata verso la capitale, che sembra condurre alla probabile fine del governo di Bashar al-Assad, è stata confermata da Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo Rahman, le forze del regime si sono ritirate dalle città a sud-ovest di Damasco, a circa dieci chilometri dalla capitale, che sono state prese dagli insorti.

Nel frattempo, il palazzo presidenziale siriano ha smentito le voci secondo cui il presidente Bashar al-Assad avrebbe lasciato il Paese. In una nota ufficiale, l'ufficio presidenziale ha dichiarato che "alcuni media stranieri hanno diffuso voci e notizie false sulla partenza del presidente Bashar al-Assad da Damasco o sulle sue visite segrete in un determinato Paese". Il comunicato ha ribadito che il presidente è a Damasco e che tutte queste voci sono infondate.

La situazione in Siria sta precipitando più velocemente del previsto. Le ribellioni spontanee nate nelle province meridionali hanno dato vita a un movimento militare che è arrivato a cinque chilometri dalla capitale, mentre l'avanzata delle fazioni provenienti da nord ha incontrato resistenza a Homs. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato che è pronto un piano per evacuare i cittadini italiani presenti nel Paese.

Quello che sta accadendo in Siria, che dal 2011 vive in un contesto di conflitto e instabilità iniziato con la rivoluzione contro il presidente Bashar al-Assad, è senza precedenti.

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