Siria, Damasco deserta dopo il coprifuoco imposto dai ribelli
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Redazione Esteri
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A Damasco, le strade sono rimaste deserte dopo l'annuncio di un coprifuoco di 13 ore da parte dei ribelli siriani, che hanno preso il controllo della capitale al culmine di un assalto lampo in tutto il Paese, ponendo fine a 14 anni di combattimenti con il regime di Bashar al-Assad. Alcuni hanno approfittato del caos per compiere saccheggi, costringendo le nuove autorità a imporre il coprifuoco. Gli abitanti della città hanno rispettato l'ordine, tenendo i negozi chiusi e lasciando le strade deserte.
I talebani siriani, seguendo un copione simile a quello dei cugini di Kabul, hanno conquistato Damasco, con l'esercito governativo che si è sciolto come neve al sole. L'Emirato islamico si è complimentato per primo con i ribelli jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham, che si stanno presentando come "talebuoni" agli occhi del mondo e ai timorosi cristiani della Siria, ridotti al lumicino.
A Londra, i siriani hanno celebrato la caduta del regime di Assad, scandendo slogan e sventolando la bandiera siriana a Trafalgar Square. Anche nel centro di Stoccolma, centinaia di persone si sono radunate nella piazza Sergels Torg, sventolando bandiere e cantando per celebrare la caduta del presidente Bashar al-Assad. La Svezia è il secondo paese ad aver accolto il maggior numero di siriani dopo la Germania.
Nel frattempo, si apre l'inferno delle prigioni in Siria, con la speranza che ora inizi il capitolo della giustizia. Lasciamo ad altri giudicare se Israele e USA abbiano inferto un altro colpo al cosiddetto "asse della resistenza", anche se molti dimenticano gli anni in cui Bashar al-Assad si mise a disposizione della "guerra al terrore" della CIA.




