Damasco deserta dopo il coprifuoco imposto dai ribelli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A Damasco, le strade sono rimaste deserte dopo l'annuncio di un coprifuoco di 13 ore da parte dei ribelli siriani, che hanno preso il controllo della capitale al culmine di un assalto lampo che ha posto fine a 14 anni di combattimenti con il regime di Bashar al-Assad. La popolazione, rispettando l'ordine, ha chiuso i negozi e ha evitato di uscire, lasciando la città in uno stato di quiete surreale.
Il caos generato dalla presa di potere ha portato a episodi di saccheggio, costringendo le nuove autorità a imporre il coprifuoco per ristabilire l'ordine. La caduta di Damasco segna un punto di svolta nella lunga e sanguinosa guerra civile siriana, con i ribelli jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham che si sono presentati come i nuovi governanti della città.
Nel frattempo, il presidente Bashar al-Assad è fuggito in Russia, dove ha ottenuto asilo politico. La dinastia degli Assad, che ha governato la Siria per decenni, ha visto il proprio potere sgretolarsi in pochi giorni, con l'esercito governativo che si è dissolto come neve al sole di fronte all'avanzata dei ribelli.
Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere: a Londra e Stoccolma, centinaia di persone si sono radunate per celebrare la caduta del regime di Assad, sventolando bandiere siriane e scandendo slogan di vittoria.




