Ribelli entrano a Damasco, fine dell'era Assad

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Damasco, la capitale siriana, si sono svolti festeggiamenti intensi e prolungati dopo l'ingresso dei ribelli nella città. I ribelli, sostenuti dalla Turchia e dal movimento Tahrir al-Sham (Hts), hanno preso il controllo della capitale nella notte di sabato, segnando la caduta del regime di Bashar al-Assad. La notizia è stata accolta con un senso di libertà mai provato prima, e i festeggiamenti sono continuati intorno alla moschea degli Omayyadi, nel cuore della città.

In un video trasmesso dalla tv pubblica siriana, i ribelli hanno annunciato la caduta di Assad, dichiarando la Siria "libera dalla tirannia dopo 50 anni". Le immagini mostrano i ribelli che, al grido di "Dio è il più grande", entrano nel palazzo presidenziale situato nel distretto di Mezzeh, senza incontrare alcuna resistenza. Bashar al-Assad, secondo le fonti, sarebbe fuggito nella notte verso una destinazione sconosciuta.

La presa di Damasco è avvenuta dopo una settimana di avanzate rapide e decisive dei ribelli, che hanno conquistato le città di Aleppo, Hama e Homs. La caduta del regime di Assad rappresenta un momento storico per la Siria, che da anni viveva sotto il controllo autoritario del presidente e della sua famiglia. La statua di Hafez Assad, padre di Bashar e precedente presidente, è stata presa di mira durante i festeggiamenti, simbolo della fine di un'era.

Il Wall Street Journal ha paragonato la situazione in Siria al "momento Saigon" della Russia, riferendosi al fallimento dell'intervento russo iniziato nel 2015 per sostenere il regime di Assad.

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