Ribelli siriani prendono il controllo di Damasco
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Redazione Esteri
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Nella notte di sabato, i ribelli siriani, sostenuti dalla Turchia e dal movimento Tahrir al-Sham (Hts), hanno fatto il loro ingresso trionfale a Damasco, segnando la caduta del regime di Bashar al-Assad. Dopo aver conquistato le città di Aleppo, Hama e Homs in poco più di una settimana, i ribelli, tra cui islamisti e fuoriusciti dell'Esercito siriano libero (Fsa), hanno preso d'assalto il palazzo presidenziale situato nel distretto di Mezzeh, senza incontrare alcuna resistenza.
Le immagini trasmesse dalla televisione di stato siriana mostrano i ribelli che si aggirano all'interno del palazzo presidenziale, mentre il presidente Assad, fuggito nella notte verso una destinazione sconosciuta, lascia dietro di sé un paese in festa. I festeggiamenti, caratterizzati da spari in aria e fuochi d'artificio, si sono concentrati intorno alla moschea degli Omayyadi nel centro della capitale, dove la popolazione ha accolto con entusiasmo la notizia della fine dell'era Assad.
In un video trasmesso dalla tv pubblica siriana, i ribelli hanno annunciato la liberazione della Siria dalla tirannia, dichiarando il paese "libero dopo 50 anni". La statua di Hafez Assad, padre dell'ex presidente, è stata presa di mira durante i festeggiamenti, simbolo della fine di un regime che ha segnato profondamente la storia recente della Siria.
La presa di Damasco rappresenta un momento storico per il paese, che vede finalmente la caduta di un regime autoritario durato decenni.




