Al-Jolani, il ribelle che punta a Damasco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Abu Mohammad al-Jolani, leader dei ribelli siriani, ha recentemente dichiarato che il regime di Assad è ormai giunto al termine e che tutte le sette religiose avranno diritto di coesistere in una Siria che merita un governo inclusivo. Dopo aver conquistato Aleppo, le forze ribelli, guidate da al-Jolani, stanno ora marciando verso Damasco, con l'obiettivo di sostituire Bashar al-Assad, il dittatore che ha governato il paese per anni.

Le forze ribelli hanno già raggiunto la periferia di Homs, dopo aver preso il controllo di Aleppo e Hama, e puntano ora sulla capitale. Questa avanzata ha messo in allarme Israele e Giordania, mentre Assad appare sempre più isolato, sostenuto unicamente dall'Iran. La situazione in Siria si sta rapidamente deteriorando, con le forze armate siriane che hanno perso il controllo di due importanti città e stanno per cedere anche Homs ai ribelli islamici. Questo significherebbe l'interruzione dei contatti terrestri tra Damasco e la fascia costiera mediterranea.

Nel frattempo, l'esercito siriano ha ceduto il controllo del confine con l'Iraq alle milizie curde e ha visto la chiusura dei confini con il Libano e la Giordania. La Siria si sta frammentando in cantoni, mentre il suo principale protettore, Vladimir Putin, sembra prendere le distanze dalla crisi siriana, firmando un nuovo accordo in Bielorussia. Fonti russe anonime, citate da Bloomberg, hanno dichiarato che non possono fare di più fintanto che l'esercito di Assad abbandona le posizioni.

La situazione in Siria è complessa e in continua evoluzione, con i ribelli islamici che avanzano e le forze armate che perdono terreno.

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