Mattarella lascia l'ospedale Santo Spirito e rientra al Quirinale dopo l'intervento per il pacemaker
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato l’ospedale Santo Spirito di Roma, dove era ricoverato dalla serata di martedì 15 aprile per sottoporsi all’impianto di un pacemaker, un intervento definito dai medici «programmato e di routine». Dopo aver completato gli ultimi controlli e aver ringraziato il personale sanitario, il capo dello Stato ha fatto ritorno al Quirinale, senza che sia stata resa nota l’ora esatta della dimissione, sebbene negli ospedali romani sia prassi congedare i pazienti nella tarda mattinata.
L’operazione, eseguita martedì alle 20, è durata poco più di un’ora e si è conclusa senza complicazioni. «Tutto tranquillo, tutto regolare», ha sintetizzato il Quirinale in un breve comunicato, l’unico diffuso in queste ore, nel quale si precisava che Mattarella aveva trascorso «una notte tranquilla» nel reparto di cardiologia prima di essere dimesso. Il dispositivo impiantato, che serve a correggere un’aritmia cardiaca, non comprometterà le attività istituzionali del presidente, il quale ha già in agenda un impegno pubblico per il 23 aprile.
Quello di Mattarella non è il primo caso di un capo dello Stato che, durante il mandato, si sottopone a un intervento di questo tipo. Già nel 1999 l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro fu operato per l’applicazione di un pacemaker, senza che ciò incidesse sul suo ruolo. L’intervento odierno, del resto, rientra in quelle procedure mediche ormai consolidate, che consentono ai pazienti di riprendere rapidamente le normali attività.
Pur nella riservatezza che caratterizza la sua vita privata, Mattarella ha voluto confermare, con la sua presenza pubblica già pochi giorni dopo l’operazione, che le sue condizioni non destano preoccupazione. La scelta di comunicare con estrema essenzialità sull’accaduto – evitando bollettini dettagliati o dichiarazioni superflue – riflette uno stile sobrio, coerente con l’immagine che il presidente ha sempre mantenuto.




