Haiti in crisi, gli Stati Uniti evacuano l'ambasciata
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Redazione Esteri
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La situazione a Port-au-Prince, capitale di Haiti, è diventata insostenibile. Le gang armate controllano l'80% della città, costringendo gli Stati Uniti a evacuare il personale non essenziale dell'ambasciata e a rafforzare la sicurezza nella sede diplomatica con un contingente di marines.
Situazione attuale
Nonostante l'evacuazione, la missione rimane operativa. Il trasferimento notturno del personale, effettuato con un elicottero militare, è un segnale inequivocabile del clima deteriorato nella capitale. La città è ormai allo sbando, con morti e roghi sulle strade, e il paese sembra sull'orlo di una nuova guerra civile.
Riflessioni storiche
Le parole di Toussaint Louverture, schiavo e leader della prima rivoluzione di schiavi neri della storia moderna, risuonano in questo contesto. "Sono nato schiavo, ma la natura mi ha dato l'anima di un uomo libero", aveva detto, esprimendo il desiderio di una Saint-Domingue in cui regnino libertà e uguaglianza.
Ulteriori sviluppi
La situazione è precipitata con l'assalto ai penitenziari, che ha portato all'evasione di migliaia di detenuti. Sabato notte, un attacco simultaneo e coordinato ha colpito stazioni di polizia ed edifici governativi. Le bande criminali armate hanno assaltato e dato alle fiamme il ministero degli Interni e hanno cercato di prendere il controllo della Corte Suprema. La situazione è fuori controllo, soprattutto a Port-au-Prince, dove le bande armate sembrano avere il sopravvento.




