Barbero attacca il governo Meloni evocando il fascismo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Alessandro Barbero, noto storico e accademico, ha scelto il palco del Teatro Lirico per esprimere le sue preoccupazioni riguardo al governo di Giorgia Meloni, evocando il ritorno del fascismo. Durante il suo intervento, Barbero ha ricordato che lo stesso teatro fu il luogo dell'ultimo comizio pubblico di Mussolini nel dicembre del 1944. L'accademico ha utilizzato questo contesto storico per sottolineare i rischi che, a suo avviso, l'attuale governo comporta per la democrazia italiana.
Parallelamente, l'attore Luca Marinelli, protagonista della serie televisiva "M. Il figlio del secolo", ha condiviso le difficoltà incontrate nell'interpretare il ruolo di Mussolini. Marinelli ha raccontato, durante un'intervista al podcast "Passa dal BSMT" di Gianluca Gazzoli, come la sua interpretazione abbia suscitato reazioni contrastanti, anche all'interno della sua famiglia. L'attore ha descritto il sollievo provato al termine delle riprese, definendolo un "pianto di liberazione".
La serie, basata sulla biografia di Mussolini scritta da Antonio Scurati, ha suscitato dibattiti per il suo approccio innovativo alla narrazione storica. Utilizzando linguaggi tipici delle avanguardie degli anni '20, la fiction mescola elementi del montaggio futurista e del cinema russo dell'epoca, creando un racconto che fonde il comico e il tragico. La messa in scena grottesca, che alterna formati e stili visivi, mira a rappresentare un Mussolini che, pur agendo, rivela la sua natura di attore che indossa la maschera del potere.
In un episodio della serie, ambientato davanti alla stazione ferroviaria di Sarzana, i carabinieri, schierati e armati, fronteggiano una squadra di fascisti. Contrariamente alle aspettative, i carabinieri aprono il fuoco, costringendo i fascisti alla fuga e lasciando sul terreno morti e feriti.




