Caso Volpato, il Sassuolo smentisce la positività alla cocaina: test negativi per l’attaccante
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Redazione Sport
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Si è chiuso nei fatti, almeno per il momento, il cosiddetto “caso Volpato” che aveva gettato nello sconcerto l’ambiente del Sassuolo e non solo. L’attaccante italo-australiano, reduce dall’avventura con la nazionale australiana al Mondiale disputato negli Stati Uniti, è rientrato regolarmente in gruppo dopo che il club emiliano ha reso noti gli esiti degli accertamenti straordinari a cui il calciatore si è sottoposto nei giorni scorsi.
Una vicenda che aveva assunto contorni delicati, alimentata dalle indiscrezioni provenienti dall’Australia, e che ora trova una risposta ufficiale e puntuale nella nota diffusa dalla società neroverde.
Il comunicato ufficiale del Sassuolo e l’esito dei test
La società presieduta da Giovanni Carnevali ha diramato un comunicato per fare chiarezza sulla posizione di Cristian Volpato, spiegando che il calciatore, una volta rientrato dalla trasferta mondiale, ha sostenuto non soltanto le visite mediche di routine ma anche una batteria di esami specifici, concordati con lo stesso giocatore, per fugare ogni dubbio in merito alla sua condizione fisica e, in particolare, agli eventuali residui di sostanze proibite.
Gli esami delle urine e i test ematici predisposti dal club, come si legge nella nota ufficiale, hanno dato esito negativo alla cocaina, smentendo di fatto la ricostruzione che aveva fatto il giro del mondo nelle settimane precedenti. Il Sassuolo tiene a precisare che le procedure sono state eseguite in assenso con Volpato, il quale ha sempre manifestato la volontà di chiarire la propria posizione in tempi brevi. Ora l’attaccante è tornato a disposizione dell’allenatore Aquilani, potendo così mettersi alle spalle un’estate decisamente più complicata del previsto.
La vicenda partita da Sydney: il controllo stradale e la presunta positività
Tutto ebbe origine lo scorso 24 luglio, quando Volpato venne fermato dalla polizia di Sydney mentre era alla guida della sua auto: secondo quanto riportato inizialmente dal The Guardian e poi ripreso da ESPN Australia, il giocatore viaggiava a 109 km/h in un tratto urbano dove il limite è fissato a 60 km/h, circostanza che aveva spinto le autorità locali a sottoporlo a un test antidroga.
Il responso di quel controllo, eseguito su strada, avrebbe evidenziato una positività alla cocaina, innescando una ridda di voci e ricostruzioni non sempre verificate, che hanno inevitabilmente investito la società neroverde e lo stesso calciatore.
L’ex della Roma, cresciuto nel settore giovanile giallorosso prima di approdare in Emilia, si trovava in Australia per prendere parte ai Mondiali con i Socceroos, un’esperienza che fino a quel momento rappresentava l’apice della sua giovane carriera: il 19 giugno era entrato a partita in corso nella sconfitta per 2-0 contro gli Stati Uniti, mentre nelle successive gare contro Paraguay ed Egitto aveva addirittura guadagnato un posto da titolare, realizzando il sogno di calcare i campi della massima competizione internazionale.
La strategia del Sassuolo e la tempistica degli accertamenti
La dirigenza del Sassuolo ha scelto di non sottovalutare l’accaduto, attivandosi immediatamente non appena la notizia ha cominciato a circolare in maniera insistente sui media australiani e, di riflesso, anche in Italia. Piuttosto che attendere gli sviluppi di eventuali procedimenti disciplinari o legali all’estero, il club ha preferito anticipare i tempi chiedendo al giocatore di sottoporsi a nuovi test non appena rientrato in Italia, al termine degli impegni con la propria nazionale.
Questa scelta ha permesso al Sassuolo di acquisire un quadro clinico completo e aggiornato, da contrapporre a quanto emerso in Australia, dove le procedure di rilevamento e le catene di custodia dei campioni possono differire rispetto agli standard europei. La nota ufficiale, pubblicata a ridosso del rientro di Volpato, ha quindi uno scopo duplice: da un lato tutelare l’immagine del calciatore e del club, dall’altro fornire una risposta chiara e documentata a chi aveva dato per certa la positività.
Volpato a disposizione di Aquilani: l’inserimento in gruppo
Con tutti gli esami che hanno confermato la negatività, Cristian Volpato ha potuto ricongiungersi regolarmente al resto della rosa, partecipando alle sedute di allenamento agli ordini del tecnico Federico Aquilani. Il rientro in gruppo, come sottolineato dal comunicato, è avvenuto senza intoppi e senza la necessità di osservare alcun periodo di sospensione cautelare, visto che il club non ha mai ricevuto dalle autorità australiane una comunicazione formale di squalifica o di provvedimenti a carico del giocatore.
Per l’attaccante classe 2003 si apre così una nuova fase, in cui dovrà riconquistare sul campo quanto rischiato di perdere a causa delle vicende extracalcistiche: la sua duttilità tattica, la capacità di agire sia da punta centrale che da esterno offensivo, rappresentano risorse preziose per il Sassuolo, che punta a risalire la classifica e a giocarsi le proprie carte in un campionato sempre più equilibrato.
Resta inteso che la vicenda giudiziaria in Australia, legata all’eccesso di velocità, potrebbe avere strascichi amministrativi, ma sul fronte strettamente sportivo e sanitario il club ha già archiviato la pratica.
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