Xbox, nuovi rumor su licenziamenti e chiusure di studi a luglio: Arkane e Undead Labs nel mirino

Xbox, nuovi rumor su licenziamenti e chiusure di studi a luglio: Arkane e Undead Labs nel mirino
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mese di luglio potrebbe segnare una nuova, drammatica fase per la divisione gaming di Microsoft. Secondo un'ondata di indiscrezioni che si sono susseguite nelle ultime ore, il colosso di Redmond sarebbe sul punto di annunciare un piano di ristrutturazione imponente, destinato a ridisegnare il volto di Xbox Game Studios con una serie di licenziamenti e la potenziale cessione o chiusura di alcuni dei suoi team di sviluppo più celebri. A dare forza a questi rumor, rilanciati da testate come Everyeye.

It e Gametimers, sono le firme di noti insider del settore, che dipingono uno scenario definito da alcuni come un vero e proprio "bagno di sangue".

I cinque studi a rischio secondo i report

Le voci più insistenti, riportate da fonti come Tom Warren di The Verge e Jason Schreier di Bloomberg, indicano che la scure del risparmio potrebbe abbattersi su almeno cinque studi di proprietà di Microsoft. I nomi che ricorrono con maggiore frequenza sono quelli di Arkane Studios, Compulsion Games, Ninja Theory, Double Fine Productions e Undead Labs. La situazione per ciascuno di essi appare differente ma ugualmente critica.

Per Arkane Studios, la leggendaria software house francese dietro a Dishonored e Deathloop, il rischio più concreto sarebbe una chiusura definitiva, con il progetto Marvel's Blade che, a causa del suo elevato budget, potrebbe essere addirittura cancellato. La situazione per Compulsion Games, autrice di South of Midnight, sembra ancora più cupa: si parla di una comunicazione già avvenuta ai dipendenti, con l'invito a cercarsi una nuova occupazione.

Il destino di Ninja Theory e Double Fine

Per quanto riguarda Ninja Theory, lo studio di Senua's Saga: Hellblade 2, e Double Fine Productions, la creatura di Tim Schafer, le indiscrezioni parlano invece di una possibile cessione a terzi. Non è chiaro, tuttavia, se questa sia una soluzione praticabile o se, in mancanza di acquirenti, anche questi team possano essere destinati alla chiusura.

La situazione si fa ancora più complessa se si considera che Microsoft, in un'ottica di riduzione dei costi, sembrerebbe aver già interrotto i rapporti con alcuni fornitori esterni, dando il via ai licenziamenti in sordina anche all'interno di ZeniMax, la holding che controlla Bethesda, id Software e la stessa Arkane.

State of Decay 3 e l'incertezza per Undead Labs

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda Undead Labs, il team attualmente impegnato nello sviluppo di State of Decay 3. Secondo un report di Dean Takahashi su GamesBeat, lo studio sarebbe in una posizione particolarmente delicata. La ricerca di un acquirente per Undead Labs, come per Double Fine e Ninja Theory, sarebbe già iniziata, ma il futuro del progetto State of Decay 3 appare incerto e il team, che conta circa 110 dipendenti, potrebbe non farcela a trovare una nuova collocazione.

Se queste voci dovessero trovare conferma, il numero complessivo di posti di lavoro tagliati potrebbe superare le 400 unità, considerando le dimensioni di tutti gli studi coinvolti.

Una crisi che attanaglia l'industria

A rendere il quadro ancora più fosco è il contesto generale. Le indiscrezioni su questi tagli arrivano dopo che la nuova CEO della divisione gaming, Asha Sharma, aveva già anticipato la necessità di una profonda riorganizzazione, dovuta a investimenti miliardari che non hanno prodotto i ritorni sperati e a un margine di profitto ridottosi al lumicino.

La situazione è resa ancora più tesa dalla reazione dei sindacati, con la CWA che ha organizzato una conferenza stampa per difendere i diritti dei lavoratori, chiedendo a Microsoft di esaurire tutte le alternative prima di procedere con i licenziamenti di massa. Mentre il 30 giugno si avvicina, data di chiusura dell'anno fiscale di Microsoft, il mondo del gaming trattiene il fiato in attesa di comunicazioni ufficiali che possano confermare o smentire un quadro che, se reale, segnerebbe un punto di non ritorno per l'ecosistema Xbox.

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