Mondiali ciclismo 2026, a Montreal la prova in linea donne: Vollering favorita, Longo Borghini all'assalto
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Redazione Salute
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È il giorno della prova in linea femminile dei Mondiali di ciclismo 2026. A Montreal, in Canada, le atlete scattano alle 15 ora italiana e l'arrivo è previsto tra le 20 e le 20,30, al termine di un percorso di 180 chilometri con 2.570 metri di dislivello che comprende otto tornate del circuito cittadino e la salita simbolo della Côte Camillien-Houde, 1,8 chilometri con pendenza media dell'8 per cento.
La grande favorita è l'olandese Demi Vollering, dominatrice stagionale con i successi al Giro d'Italia e al Tour de France, che cerca il primo titolo iridato in carriera dopo due secondi posti mondiali. La selezione dei Paesi Bassi è costruita interamente attorno a lei e il commissario tecnico Laurens ten Dam non ha nascosto che tutte le altre azzurre olandesi correranno in sua funzione.
Longo Borghini, la carta azzurra
Tra le principali candidate al successo c'è Elisa Longo Borghini. La piemontese, capitana dell'Italia, ha mostrato una condizione eccellente in queste giornate canadesi: quarto posto nella cronometro individuale e oro nel Team Relay misto, la sua prima maglia iridata in carriera. Il palmarès dell'ossolana conta tre bronzi iridati e due podi olimpici, ma l'oro mondiale individuale le è sempre sfuggito.
«Rispetto a un anno fa, quando preparavo Kigali 2025, ho avuto un avvicinamento più rilassato, come se avessi aperto tutti i pori all'esperienza che ti consegna la strada», ha raccontato alla vigilia.
Le insidie del circuito canadese
Il tracciato si annuncia selettivo. Dopo una prima parte pianeggiante di circa 63 chilometri, la corsa entra nel circuito finale dove le atlete affrontano ripetutamente il Chemin de Polytechnique, Pagnuelo e soprattutto la Côte Camillien-Houde. «Per affrontare 180 chilometri occorre dimostrarsi resistenti ed esplosivi», ha spiegato Longo Borghini, indicando in Vollering la favorita principale e in Kim Le Court Pienaar una possibile insidia in una volata ristretta.
Tra le rivali più accreditate figura la belga Lotte Kopecky, due volte campionessa del mondo, che parte con il ruolo di outsider su un percorso sulla carta non adatto alle sue caratteristiche. «Il percorso è molto difficile, ma a Zurigo nel 2024 molti pensavano fosse impossibile per me e invece ho vinto», ha ricordato la belga. La Spagna punta su Paula Blasi, rivelazione della stagione con il successo alla Vuelta e il terzo posto alla Freccia Vallone, mentre la Polonia schiera Katarzyna Niewiadoma.
Tra le osservate speciali c'è anche la campionessa uscente, la canadese Magdeleine Vallieres, che l'anno scorso a Kigali si impose a sorpresa. Davanti al pubblico di casa proverà a difendere la maglia iridata, ma sulla carta non figura tra le favorite della vigilia.
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