Roddick su Sinner: "Sta usando la pausa per risolvere anche altri problemi"
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Redazione Sport
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Jannik Sinner sta sfruttando il lungo periodo di stop forzato per il problema al ginocchio per sistemare anche altre cose. A dirlo, o meglio a ipotizzarlo, è Andy Roddick, ex numero uno del mondo, nel corso del suo podcast. L'americano ci tiene a precisare che si tratta di una semplice supposizione, non di una notizia: non ha informazioni dirette sui reali piani dell'altoatesino, ma ragiona da ex campione, immaginando cosa farebbe lui al posto del venticinquenne di Sesto Pusteria.
Il ragionamento dell'ex numero uno
"La mia supposizione è che stia usando il periodo di pausa preso per il ginocchio per risolvere anche altri problemi", ha spiegato Roddick nel corso della trasmissione condotta insieme al giornalista Jon Wertheim. "Possiamo prendere due piccioni con una fava prima di ripartire nel 2027? Anche se non ho informazioni specifiche al riguardo, se mi trovassi in quella situazione sarebbe un ragionamento logico".
Il concetto di fondo è presto detto: Sinner ha dimostrato di poter vincere a raffica quando è al massimo, ma per entrare stabilmente nella storia del tennis, in quella cerchia ristretta di leggende, il fisico deve tenere botta per anni e anni, non solo per qualche stagione. E allora tanto vale approfittare di un momento di stop obbligato per mettere a posto tutto quello che c'è da mettere a posto.
La situazione reale e le perplessità del team
Dietro la supposizione di Roddick c'è una vicenda sportiva e umana complessa. Sinner ha chiuso la sua stagione con largo anticipo dopo il trionfo di Wimbledon del 12 luglio, complice una tendinopatia al ginocchio destro che non gli ha più permesso di scendere in campo. Dopo una serie di consulti specialistici, ha scelto la strada della terapia conservativa, evitando per ora l'intervento chirurgico, con l'obiettivo dichiarato di tornare competitivo per l'inizio della prossima stagione.
Il coach Brad Gilbert ha raccontato nel suo podcast che Darren Cahill, uno degli allenatori di Sinner, avrebbe saputo solo all'ultimo momento del forfait dell'italiano al torneo di Cincinnati, mentre si trovava già in viaggio verso l'aeroporto di Los Angeles. "Da allora è in attesa di notizie, e questo è molto frustrante", ha riferito Gilbert, aggiungendo che Sinner ha consultato diversi medici e che il dolore tende a ripresentarsi ogni volta che prova ad aumentare i carichi di lavoro.
La difesa della riservatezza
Nella stessa puntata del podcast, il giornalista Wertheim ha criticato quella che a suo giudizio è stata una comunicazione poco trasparente da parte del team di Sinner, paragonando la situazione a quella di altri atleti che diffondono bollettini medici dettagliati. Roddick però ha preso le difese dell'italiano, ricordando che la scelta di quanto condividere con il pubblico è strettamente personale. "Sinner è sempre stato molto riservato. Non ha mai parlato molto di sé, nemmeno durante la vicenda del doping dell'anno scorso.
Se quello è il suo modo di agire e lo fa sentire a suo agio, va bene così", ha concluso l'americano.
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