La Procura sportiva indaga sulle intercettazioni sessiste nella ginnastica italiana

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Procura generale dello Sport, guidata dal prefetto Ugo Taucer, aprirà un’inchiesta sulle frasi sessiste emerse dalle intercettazioni telefoniche che coinvolgono l’attuale presidente della Federginnastica, Andrea Facci, e il suo predecessore, Gherardo Tecchi. Le registrazioni, parte di un più ampio fascicolo della Procura di Monza risalente alla fine del 2022, erano state acquisite nell’ambito delle indagini sui presunti maltrattamenti subiti da due atlete della struttura di Desio, Anna Basta e Nina Corradini. Tra le oltre 300 pagine di dialoghi intercettati, spicca un colloquio del 25 novembre 2022 in cui Tecchi e Facci – quest’ultimo eletto lo scorso 1° marzo con il 98,7% dei voti, essendo l’unico candidato – si sarebbero riferiti in termini sprezzanti alla ginnasta Ginevra Parrini, definendola con epiteti volgari e minimizzandone il percorso sportivo.

Un caso che riporta alla luce un clima tossico, nonostante i recenti tentativi della Federazione di voltare pagina. Solo quattro giorni fa, infatti, era stata licenziata Emanuela Maccarani, allenatrice delle Farfalle e tecnica accusata dalle stesse Basta e Corradini di condotte vessatorie, per le quali la gip del Tribunale di Monza ha già richiesto l’imputazione coatta. Un provvedimento presentato come motivato da ragioni tecniche, ma che arriva dopo mesi di pressioni mediatiche e giudiziarie.

Le parole intercettate tra Tecchi e Facci, tuttavia, sembrano confermare un retaggio culturale lontano dall’evoluzione che lo sport italiano dichiara di perseguire. In una delle conversazioni, Tecchi avrebbe sminuito il valore di Parrini con toni sarcastici e volgari, mentre Facci – all’epoca non ancora presidente – avrebbe assecondato il dialogo senza dissociarsi. Un episodio che, seppur risalente a meno di due anni fa, appare anacronistico in un contesto dove le istituzioni promettono maggiore tutela per le atlete.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.