Ginnastica ritmica, intercettazioni rivelano commenti sessisti dei presidenti Tecchi e Facci
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Redazione Sport
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Nonostante i recenti cambiamenti alla guida della Federazione Ginnastica d’Italia (FGI), il clima attorno alla ritmica rimane pesante. Dopo l’esonero di Emanuela Maccarani, storica allenatrice delle Farfalle accusata di maltrattamenti, emergono ora intercettazioni che coinvolgono i vertici federali in conversazioni offensive e sessiste.
Nel novembre 2022, mentre la Procura di Monza indagava sulle denunce delle atlete Anna Basta e Nina Corradini, i carabinieri registrarono una telefonata tra Gherardo Tecchi, allora presidente FGI, e Andrea Facci, oggi suo successore. I due, discutendo della ginnasta Ginevra Parrini – che aveva portato alla luce presunti abusi – si abbandonarono a giudizi volgari sul suo aspetto. “Va in tv con quella minigonna, le si vedeva anche il cuore”, affermò Tecchi, mentre Facci aggiunse: “Non è mai stata una Farfalla, è una porchetta”.
Le frasi, riportate dalla Gazzetta dello Sport, non solo rivelano un linguaggio degradante, ma sollevano interrogativi sul clima culturale all’interno della federazione. Tecchi, già coinvolto nello scandalo di Desio, e Facci, fresco di nomina, sembravano più preoccupati di sminuire le denuncianti che di affrontare le accuse. Tra le battute, emerse anche una strategia per contrastare le polemiche, sebbene gli atti non ne specifichino i dettagli.
Maccarani, licenziata dopo trent’anni di carriera, aveva definito “pericoloso” l’atteggiamento di Facci, senza però chiarire se si riferisse ai toni delle conversazioni o alla gestione federale. Quel che è certo è che le intercettazioni dipingono un ambiente in cui, anziché ascoltare le atlete, si preferiva ridicolizzarle, alimentando una cultura della derisione che va ben oltre il caso singolo.




