Nuova bufera nella Federginnastica: la Procura dello Sport indaga su Facci e Tecchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non si placa il caos nel mondo della ginnastica italiana, travolto da scandali che sembrano susseguirsi senza tregua. Dopo il caso Maccarani, culminato con l’allontanamento dell’ex ct delle Farfalle, un’altra tempesta si abbatte sui vertici federali. La Procura generale dello Sport, guidata dal prefetto Ugo Taucer, ha deciso di aprire un’inchiesta sulle intercettazioni che coinvolgono l’attuale presidente della Federginnastica, Andrea Facci, e l’ex numero uno Gherardo Tecchi. Il fascicolo sarà formalizzato lunedì, ma già oggi il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è intervenuto con cautela, evitando di assumere il ruolo di giudice in una vicenda dai contorni ancora nebulosi.
Le telefonate intercettate, risalenti al 25 novembre 2022 – quando Facci era team manager della nazionale e da meno di un mese presidente federale – contengono espressioni sessiste e insulti rivolti a un’atleta, scatenando reazioni indignate. Malagò, durante il Premio ASI Sport&Cultura, ha riferito di aver parlato con Facci, il quale si sarebbe scusato con le ginnaste coinvolte. «Spetta al Procuratore generale del Coni valutare gli aspetti etici e mediatici», ha aggiunto, sottolineando la necessità di attendere gli sviluppi istituzionali.
Quello che emerge dalle intercettazioni non è soltanto un linguaggio inaccettabile, ma un clima che rischia di gettare ombre su un settore già provato. Tecchi, ex presidente federale, e Facci, oggi al vertice, sono finiti nel mirino di un’indagine che potrebbe avere ripercussioni significative, sia sotto il profilo disciplinare che reputazionale. La Federginnastica, del resto, è un organismo che da mesi naviga in acque agitate, tra inchieste giudiziarie e malumori interni.




