Manovra, al Senato il vertice sulla coperture. In Bilancio bloccati 105 emendamenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il confronto sulla legge di Bilancio, che procede a ritmi serrati in Senato, si è concentrato sull’individuazione delle necessarie risorse finanziarie, un nodo cruciale che impegna la maggioranza e il governo in una complessa opera di mediazione. "Abbiamo discusso in maggioranza per cercare di recuperare alcune coperture", ha dichiarato un esponente al termine di un vertice a Palazzo Chigi, evidenziando come l’obiettivo sia quello di far fronte a una serie di interventi ormai noti, dagli affitti brevi alla compensazione di debiti e crediti, passando per i dividendi e l’iperammortamento. Si tratta, in altre parole, di trovare il modo di finanziare le misure senza compromettere i già delicati equilibri di finanza pubblica.

Il lavoro tecnico in Commissione Bilancio

Parallelamente ai colloqui politici, in Commissione Bilancio di Palazzo Madama è in corso un esame minuzioso del testo, con una riunione a cui partecipano, tra gli altri, il ministro per i Rapporti con il Parlamento e i sottosegretari al Ministero dell’Economia. A quanto si apprende, l’incontro sta affrontando non solo la metodologia di esame e le tempistiche, ma anche i cosiddetti macro-temi, ovvero gli aspetti sostanziali della manovra che richiedono una valutazione particolarmente attenta, anche alla luce delle risorse disponibili.

L’esito della prima selezione degli emendamenti

Proprio la questione finanziaria ha mostrato tutta la sua centralità in una fase preliminare ma decisiva: il primo vaglio in Commissione ha infatti portato al blocco di 105 emendamenti presentati dai gruppi parlamentari. Di questi, diciotto sono stati dichiarati inammissibili per materia e sono quindi definitivamente archiviati; per tutti gli altri, invece, il freno è stato determinato dalla mancanza di una adeguata copertura finanziaria. Un limite, quest’ultimo, che non è però insuperabile, poiché le proposte potrebbero essere recuperate in seguito qualora venissero individuate risorse alternative e credibili, un compito che spetta proprio alla politica nel prosieguo dei lavori.

Le valutazioni a caldo e il percorso futuro

Dopo il vertice, un altro esponente di rilievo ha parlato di "molti passi avanti", sottolineando come siano state discusse numerose questioni, dai libri di testo al personale delle forze dell’ordine. "Sono state fatte varie ipotesi sulle coperture", ha spiegato, aggiungendo che alcune modifiche al testo, nella direzione indicata dai gruppi, sono ormai probabili. La trattativa, del resto, è un processo dinamico: come è stato osservato, "ci si vede sempre", a significare che i tavoli di confronto rimarranno aperti finché non si sarà raggiunto un accordo soddisfacente su tutti i fronti caldi della manovra.

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