Festa del Cinema di Roma, la sesta giornata tra il giovane Rocky e il Nepal di Kasia Smutniak

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma entra nel vivo della sua seconda settimana con un programma fitto di anteprime, incontri e consegne di premi che attraversa l’intera giornata di lunedì 19 ottobre. L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e le altre sedi coinvolte nella Capitale ospitano una selezione che spazia dal biopic hollywoodiano al documentario d’autore, passando per il restauro di classici e le produzioni seriali dedicate alla cronaca italiana.

Il premio ad Anthony Ippolito e l’anteprima di I Play Rocky

Il momento centrale della serata è fissato per le ore 21 nella Sala Sinopoli, dove Anthony Ippolito riceverà il Premio Progressive alla Carriera in occasione dell’anteprima di I Play Rocky, il film diretto da Peter Farrelly e inserito nella sezione Grand Public. A consegnare il riconoscimento sarà Paola Malanga, direttrice artistica della manifestazione, che ha fortemente voluto un premio pensato per valorizzare un percorso artistico giovane e in piena evoluzione, capace di attraversare mondi e generazioni differenti guardando al futuro.

Nel film, l’attore statunitense veste i panni di un giovane Sylvester Stallone, raccontando gli anni della gavetta e la caparbietà con cui lo sceneggiatore e interprete riuscì a imporre la propria presenza nel ruolo di Rocky Balboa nonostante le resistenze degli studios. Al suo fianco, un cast che include Matt Dillon nel ruolo del padre, oltre a AnnaSophia Robb, Toby Kebbell e Stephan James. La pellicola, distribuita in Italia da Eagle Pictures, arriverà nelle sale il 31 dicembre 2026, chiudendo un percorso festivaliero iniziato proprio nella Capitale.

Mustang, il viaggio di Kasia Smutniak tra memoria e impegno

Sempre nella Sala Sinopoli, ma alle ore 18, è in programma la proiezione di Mustang, l’opera prima di Kasia Smutniak presentata in concorso nella sezione Progressive Cinema e candidata al Premio al Miglior Documentario. Il film ripercorre oltre vent’anni di storia familiare attraverso le immagini di un viaggio compiuto dall’attrice e regista in Nepal nel 2003 insieme all’ex compagno Pietro Taricone.

A fare da filtro è lo sguardo della figlia Sophie, che molti anni dopo ritrova quei ricordi e porta avanti la promessa dei genitori: contribuire alla costruzione di una scuola nella regione del Mustang, affinché i bambini possano proseguire gli studi senza allontanarsi dalle proprie famiglie.

La giornata riserva spazio anche al cinema del reale con To Hold a Mountain di Biljana Tutorov e Petar Glomazić, in programma alle ore 15 al MAXXI per la sezione Special Screenings. Il documentario, candidato del Montenegro agli Oscar 2027, segue la battaglia di Mileva Jovanović e della figlia Nada per difendere la propria terra sugli altipiani montenegrini, minacciata da un progetto che prevede la realizzazione di un’area di addestramento militare destinata alle esercitazioni NATO.

Fjord e la serie su Melania Rea: gli altri appuntamenti della giornata

Alle ore 18:15, nella Sala Petrassi, la sezione Best of propone Fjord di Cristian Mungiu, fresco vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2026 e candidato della Romania agli Oscar 2027.

Al centro della storia ci sono i Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa che si trasferisce in un villaggio isolato tra i fiordi; l’amicizia con i vicini Halberg sembra favorire l’incontro tra i figli delle due famiglie, cresciuti però secondo principi educativi differenti, finché alcuni lividi sul corpo dell’adolescente Elia non spingono la comunità a interrogarsi sui metodi tradizionali con cui i genitori stanno crescendo i propri figli.

Nella stessa sala, alle ore 21:30, sono previsti i primi due episodi di Melania Rea di Stefano Mordini, produzione inserita nella sezione Freestyle Serie. La serie ricostruisce uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana recente, a partire dal ritrovamento del corpo della ventinovenne nel bosco di Ripe di Civitella, nel Parco nazionale d’Abruzzo, nell’aprile 2011, e dalle indagini che portarono alla condanna del marito Salvatore Parolisi, alimentando un dibattito pubblico sulla violenza contro le donne e sul femminicidio.

Il programma della giornata comprende inoltre la prima mondiale di Make Some Noise: Mano Negra! di David Dufresne al Teatro Olimpico, dedicato alla fulminea ascesa della band guidata da Manu Chao, e la proiezione di Marie Antoinette di Sofia Coppola nella versione restaurata da Sony Pictures e American Zoetrope, in programma alla Casa del Cinema alle ore 21:30 per la sezione Storia del Cinema.

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