L'escalation di Putin e l'attentato a Mosca

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione in Ucraina è palpabile. Le parole di Macron hanno suscitato una dura reazione da parte di Putin, portando a un'escalation della situazione. Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss e autrice del libro 'Storia del potere in Russia', esprime preoccupazione per le mosse del Cremlino.

Il gioco di Putin

Secondo la Professoressa De Stefano, è difficile prevedere le mosse di Putin. Tuttavia, è evidente che le cancellerie occidentali sono preoccupate. Il Cremlino sembra elaborare una versione degli eventi che potrebbe giustificare un'ulteriore escalation in Ucraina e una maggiore repressione nel Paese.

L'attentato a Mosca

Un attentato al Crocus City Hall di Mosca ha causato oltre 130 morti e 180 feriti. Questo atto di violenza, rivendicato dall'Isis, ha sconvolto la Russia. Il generale Giorgio Battisti, analista militare ed ex comandante del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia, ha analizzato il modus operandi degli attentatori. Secondo lui, gli attentatori non sparavano a raffica, indicando una formazione militare.

La versione di Putin

Per la prima volta, Vladimir Putin ha riconosciuto che gli autori dell’attentato sono riconducibili allo Stato Islamico. Tuttavia, ha subito puntato il dito contro i soliti noti, sostenendo che l'attentato è stato un atto intimidatorio. Putin si chiede chi ne trae vantaggio e ne beneficia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.