Sparatoria a Novate Milanese, ragazzo ucraino ferito dal patrigno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre, a Novate Milanese, un drammatico episodio di violenza domestica ha scosso la tranquillità del comune alle porte di Milano. Un ragazzo di 19 anni, di origini ucraine, è stato ferito gravemente al collo da un colpo di pistola sparato dal compagno della madre, un camionista albanese di 45 anni. La violenza è esplosa intorno alle 3 del mattino nell'abitazione di via XXV Aprile, dove la donna, 39 anni, vive con l'uomo, la figlia di 6 anni avuta dalla loro relazione, e i due figli avuti da un precedente matrimonio, giunti in Italia dopo lo scoppio della guerra nel loro Paese.

Il giovane, intervenuto per difendere la madre durante una lite con il patrigno, è stato colpito al collo. Fortunatamente, grazie al tempestivo intervento dei soccorsi e all'operazione chirurgica, il ragazzo è ora fuori pericolo di vita. L'aggressore, arrestato poco dopo l'incidente, è stato identificato come un camionista di 45 anni, originario dell'Albania.

La dinamica dei fatti è ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, ma sembra che la lite sia scoppiata per motivi ancora da chiarire. La madre del ragazzo, insieme alla figlia di 6 anni e al fratello minore di 15 anni, è stata ascoltata dagli inquirenti per ricostruire l'accaduto e fornire ulteriori dettagli sull'episodio.

L'abitazione di via XXV Aprile, teatro della violenza, è stata posta sotto sequestro per permettere agli investigatori di raccogliere tutte le prove necessarie.

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