Rapina a Novate Milanese, fumogeni e colpi a salve nella fuga dal Metropoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La rapina a Novate Milanese si è consumata nella mattinata di giovedì 11 giugno all’interno del centro commerciale Metropoli, al confine con Quarto Oggiaro, dove almeno tre banditi hanno preso di mira la gioielleria D’Amante davanti a numerosi clienti presenti nella struttura. L’azione è avvenuta tra le persone che affollavano il centro commerciale e si è sviluppata in pochi minuti, con i malviventi che hanno fatto irruzione nel negozio utilizzando fumogeni e colpi a salve per creare confusione e coprire i propri movimenti. La scena ha provocato momenti di forte tensione tra i presenti, che hanno assistito all’assalto e alle fasi successive della fuga.

Come è avvenuto l’assalto alla gioielleria

Secondo quanto ricostruito, il commando era composto da tre uomini vestiti di nero e con il volto nascosto da caschi integrali. I rapinatori sono arrivati davanti al centro commerciale a bordo di scooter e si sono diretti verso la gioielleria. Una volta raggiunto il negozio, hanno acceso fumogeni davanti all’ingresso e hanno infranto le vetrine per impossessarsi di gioielli e preziosi. L’azione è stata rapida e organizzata, tanto da essere descritta da diversi testimoni come una scena degna di un film d’azione, sviluppatasi in pieno giorno e sotto gli occhi di decine di persone.

All’interno della gioielleria D’Amante, i tre uomini hanno rotto le teche espositive e raccolto il bottino in due grossi borsoni. Le immagini e i racconti dei presenti descrivono una sequenza di eventi concentrata in pochi minuti, durante i quali i rapinatori sono riusciti a portare a termine il colpo prima di allontanarsi dal centro commerciale. La presenza dei fumogeni ha contribuito a rendere ancora più caotica la situazione, limitando la visibilità e aumentando la percezione di pericolo tra clienti e lavoratori presenti nell’area.

Panico tra la folla e fuga ripresa dai presenti

Per coprire la fuga, i banditi hanno esploso colpi a salve con delle pistole, provocando il fuggi fuggi generale tra le persone che si trovavano nel centro commerciale. Le detonazioni hanno generato ulteriore paura e confusione, mentre i rapinatori cercavano di allontanarsi rapidamente dopo aver completato il colpo. L’utilizzo di armi, seppur a salve, e dei fumogeni ha trasformato l’uscita dal negozio in una fase particolarmente concitata, segnata da urla e momenti di forte apprensione.

Gran parte dell’episodio è stata documentata dai clienti presenti, che hanno ripreso con i telefoni cellulari sia l’assalto sia la successiva fuga dei malviventi. Alcuni testimoni hanno seguito i rapinatori anche nelle fasi immediatamente successive al colpo, registrando immagini che mostrano la concitazione del momento. I video diffusi raccontano una sequenza caratterizzata da movimento continuo, persone in allarme e tentativi di osservare da vicino quanto stava accadendo nonostante i rischi legati alla situazione.

Tra le immagini riprese durante la rapina emerge anche lo stato di choc vissuto da una commessa della gioielleria. In uno dei filmati si vede un vigilante che cerca di tranquillizzarla mentre intorno continuano a riecheggiare gli effetti dell’assalto appena concluso. La rapina si è verificata intorno alle 10.30-11 del mattino e ha coinvolto direttamente una delle attività commerciali del centro Metropoli, lasciando dietro di sé vetrine distrutte, paura tra i presenti e numerose registrazioni che documentano ogni fase dell’azione compiuta dai tre uomini con il volto coperto da caschi integrali.

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