Trump lancia ultimatum a Hamas: "Liberate gli ostaggi o sarà l'inferno"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Donald Trump, attraverso un post pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, ha rivolto un ultimatum ad Hamas, esortando l’organizzazione a rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi e a restituire i corpi delle vittime. “Se non lo farete, ci sarà l’inferno da pagare più tardi”, ha dichiarato, usando toni duri e minacciosi. Il messaggio, diretto non solo ai leader di Hamas ma anche alla popolazione di Gaza, lascia intendere che il futuro della regione potrebbe essere radicalmente diverso, a patto che vengano rispettate le condizioni poste. “Un futuro meraviglioso vi attende, ma non se continuate a detenere ostaggi. Se lo fate, siete morti”, ha aggiunto Trump, sottolineando l’urgenza di una decisione rapida e definitiva.
Intanto, fonti giornalistiche statunitensi hanno rivelato che l’amministrazione Trump sarebbe impegnata in trattative segrete con Hamas, un fatto che rappresenta una svolta significativa nella politica estera americana. Secondo il sito Axios, che cita due fonti ben informate, i colloqui sono finalizzati non solo al rilascio degli ostaggi americani ma anche alla possibilità di raggiungere un accordo più ampio che potrebbe portare alla fine del conflitto nella Striscia di Gaza. A condurre le trattative sarebbe Adam Boehler, inviato presidenziale per gli affari degli ostaggi, figura chiave in questa delicata operazione diplomatica.
Queste discussioni, se confermate, segnerebbero un precedente storico: gli Stati Uniti, infatti, non hanno mai intrattenuto rapporti diretti con Hamas, organizzazione inserita nella lista dei gruppi terroristici dal 1997. La decisione di avviare un dialogo, seppure attraverso canali non ufficiali, riflette la complessità della situazione e la volontà di trovare una soluzione che vada oltre le mere dichiarazioni pubbliche.




