De Laurentiis a Bari, tra mercato e ricerca di un partner: «Vivarini punto fermo, a gennaio si cambia»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un periodo di turbolenze, che ha visto alternarsi risultati altalenanti e un malcontento diffuso tra i tifosi, il presidente del Bari Luigi De Laurentiis è intervenuto per tracciare un bilancio e delineare le prospettive del club pugliese. Lo ha fatto, parlando con Eleonora Incardona, nel corso di una puntata del format “Professione Presidente” trasmesso da Dazn, un momento di riflessione pubblica che arriva in un frangente particolarmente delicato per la società. Il numero uno biancorosso, consapevole delle responsabilità che derivano dalla guida di una squadra dal passato illustre e dalle ambizioni sempre vive, ha affrontato senza reticenze i nodi principali, a cominciare dalla situazione societaria e dalla gestione della rosa, questioni che si intrecciano inevitabilmente con il percorso sportivo della squadra.

La questione societaria e la ricerca di un affiancamento

Proprio sul fronte proprietario, De Laurentiis ha confermato di essere attivamente impegnato nella ricerca di un socio, un processo che definisce serio e complesso, finalizzato a portare stabilità e risorse aggiuntive per ambire con maggiore forza alla Serie A. «Già prima dell'estate ho spiegato che continuiamo a lavorare per trovare un socio serio, solido, che possa affiancarmi per puntare in alto», ha ribadito il presidente, sottolineando come l'obiettivo di vedere il Bari nella massima serie resti prioritario. Ha quindi ammesso l'esistenza di contatti con alcuni potenziali investitori, due realtà – come ha specificato – che si sono mostrate interessate al progetto, pur mantenendo un riserbo sui dettagli operativi per quella che considera una questione di correttezza e serietà negoziale. La comproprietà con il Napoli, un assetto che ha spesso animato il dibattito pubblico, rimane uno degli sfondi di questa trattativa, un elemento di cui De Laurentiis è ben conscio e che gestisce nell'ottica di un futuro sviluppo.

La gestione tecnica e il mercato invernale

Sul versante tecnico, il presidente ha espresso una netta fiducia nei confronti di Paolo Vivarini, riconoscendogli il merito di essere un «leader per lo spogliatoio», una figura in grado di tenere unito il gruppo e di guidarlo nonostante le difficoltà incontrate in questa prima parte di campionato. Questa conferma, tuttavia, non esime dall'analisi della rosa, che De Laurentiis ha giudicato bisognosa di interventi significativi. «A gennaio cambieremo», ha annunciato senza mezzi termini, lasciando intendere che il prossimo mercato di riparazione sarà cruciale per modificare l'assetto della squadra e cercare di invertire una tendenza che, al momento, non soddisfa le aspettative. Una presa di posizione che dimostra come la dirigenza intenda agire in maniera concreta per dare una svolta alla stagione, supportando il lavoro dell'allenatore con operazioni mirate a colmare le lacune emerse sul campo.

L'ambizione e la consapevolezza delle difficoltà

Il tono delle dichiarazioni ha oscillato tra la determinazione per un progetto a lungo termine, con un orizzonte fissato idealmente al 2026 per un ritorno tra le grandi, e l'ammissione di una personale insoddisfazione per quanto sta accadendo. «Non sono felice, ci metto la faccia», ha affermato De Laurentiis, mostrando una vicinanza emotiva alle sorti della squadra che va al di là del semplice ruolo imprenditoriale. Questo senso di responsabilità diretta, quasi di immedesimazione con le fortune del club, traspare come il filo conduttore di un'intervista in cui il patron ha voluto ribadire il proprio impegno, pur nella ricerca di un affiancamento esterno, per traghettare il Bari verso traguardi più ambiziosi. Un percorso che, secondo la sua visione, non può prescindere da una base societaria più solida e da un mercato in grado di fornire al tecnico gli strumenti adatti per competere.

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