Notte prima degli esami 3.0, il remake che aggiorna il cult di Brizzi tra Roma e la maturità digitale

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un certo tipo di film, quelli che nascono da una canzone – in questo caso “Notte prima degli esami”, quel pezzo di Antonello Venditti che da decenni funge da colonna sonora ufficiale dell’ansia pre-maturità – che finiscono per assumere i contorni di un vero e proprio fenomeno di cultura pop. Era il 2006 quando Fausto Brizzi, allora regista esordiente, ne trasse un lungometraggio ambientato però nel 1989, riuscendo nell’impresa di intercettare un bisogno collettivo di raccontare il rito di passaggio per eccellenza: l’addio ai banchi di scuola. Da lì, il marchio si è espanso, generando un sequel nel 2007, una serie televisiva e persino un romanzo, quasi a voler esaurire ogni possibile declinazione narrativa di un’estate che, per chi la vive, sembra non finire mai.

La domanda, inevitabile alla vigilia di questo nuovo capitolo intitolato “Notte prima degli esami 3.0”, era se servisse davvero un terzo film. Sulla carta, il sospetto era che si trattasse di un’operazione puramente commerciale, del resto frequente quando si ha a che fare con titoli diventati di culto. Eppure, dopo averlo visto, qualcuno potrebbe ricredersi. Brizzi, pur rimanendo coinvolto nella fase di scrittura, ha scelto saggiamente di passare il testimone a Tommaso Renzoni, un esordiente alla regia ma un professionista già assai collaudato dietro la macchina da scrivere: il suo mestiere di sceneggiatore, con i suoi equilibri collaudati, garantisce a questo “3.0” una solidità narrativa che non si limita alla semplice citazione.

Uno degli elementi di maggior interesse, nella genesi di questo remake destinato alla Generazione Z, riguarda il cambio di prospettiva nel cast più atteso. Sabrina Ferilli subentra infatti in un ruolo che, nel film originale del 2006, era stato interpretato da Giorgio Faletti: una sostituizione che non è un semplice ricalco, ma una vera e propria rilettura del personaggio. Se Faletti rappresentava quell’autorità ironica e un po’ surreale che faceva da contraltare alla spensieratezza dei ragazzi, la Ferilli – si legge nelle prime impressioni – porta una diversa cifra interpretativa, più materna e sfumata, che contribuisce a spostare il baricentro emotivo della storia. La scelta, insomma, sembra voler aggiornare anche la funzione degli adulti in questa vicenda: non più solo antagonisti o figure comiche, ma testimoni silenziosi di un passaggio generazionale che li riguarda da vicino.

La produzione, dal canto suo, ha curato con attenzione anche l’aspetto visivo e geografico della pellicola. Le riprese hanno infatti messo in vetrina due città italiane, restituendone gli scorci più suggestivi: Roma, naturalmente, con il suo panorama immortale dal Gianicolo che fa da sfondo alle riflessioni esistenziali dei protagonisti, e poi altre location che contribuiscono a creare quell’atmosfera sospesa, tipica degli ultimi giorni prima dell’esame di Stato. È in questi luoghi che si muove il gruppo di liceali, ritratto mentre naviga tra l’ansia concreta per il futuro – un futuro che, nel 2025, appare forse più fluido e incerto di quello dei loro coetanei degli anni Ottanta – e la nostalgia per un tempo che sta per chiudersi, quella percezione dolceamara che solo la fine di un ciclo sa regalare.

L’arrivo del film nelle sale non si limita ai circuiti metropolitani, ma coinvolge anche le realtà di provincia, dove spesso il cinema mantiene un ruolo aggregante che altrove si è un po’ perso. È il caso, ad esempio, della programmazione nelle sale della provincia di Asti, dove “Notte prima degli esami 3.0” catalizza l’attenzione in un fine settimana che pure offre alternative di peso, tra sequel horror come “Scream 7”, drammi contemporanei come “Un bel giorno” e titoli di impegno civile. L’iniziativa, in un caso specifico, prevede persino un biglietto omaggio per i primi spettatori, un piccolo gesto che testimonia come l’attesa per questo remake non sia solo un fenomeno mediatico, ma anche un evento capace di mobilitare il pubblico sul territorio.

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