ChatGPT fuori uso, DeepSeek e Claude ne approfittano: boom di ricerche per le alternative
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Redazione Economia
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Nella mattinata del 10 giugno, milioni di utenti in tutto il mondo si sono trovati di fronte a un problema inaspettato: ChatGPT, il chatbot di OpenAI ormai entrato nell’uso quotidiano, ha smesso di funzionare correttamente per diverse ore. I messaggi di errore si sono moltiplicati – da "Errore nel flusso dei messaggi" a "Qualcosa è andato storto" – mentre le risposte, quando arrivavano, risultavano incomplete o interrotte. Non è stato un blocco totale, ma un malfunzionamento intermittente che ha colpito in modo disomogeneo gli utenti, rendendo il servizio inaffidabile.
OpenAI, che ha sede a Mission Bay, a San Francisco, ha confermato il disservizio senza però chiarirne le cause. Server sovraccarichi, un bug nel software o persino problemi energetici: le ipotesi circolate sono state diverse, ma la società non ha fornito dettagli. A essere coinvolti non sono stati solo ChatGPT, ma anche altri strumenti dell’azienda, come Sora, il generatore di video, e le API utilizzate da sviluppatori e aziende per integrare l’intelligenza artificiale nei propri servizi.
L’effetto immediato è stato un’impennata delle ricerche su Google delle principali alternative, come DeepSeek e Claude, segno che la dipendenza da un unico servizio, per quanto avanzato, ha dei limiti evidenti. Gli utenti, abituati a un accesso immediato alle risposte del chatbot, hanno cercato soluzioni altrove, dimostrando che il mercato dei sistemi di intelligenza artificiale generativa è più dinamico di quanto si pensi.
La situazione, monitorata anche in Europa e in Nord America, ha mostrato picchi di accessi ai competitor proprio nelle ore di maggiore criticità di ChatGPT. Se da un lato OpenAI mantiene una posizione dominante, dall’altro l’episodio ha rivelato una fragilità strutturale: quando un servizio così centrale vacilla, gli utenti sono pronti a migrare, anche solo temporaneamente. Resta da vedere se il malfunzionamento, risolto nel corso della giornata, avrà conseguenze durature sulla fiducia degli utilizzatori o se, come spesso accade, verrà presto dimenticato.




