Carbone all'audizione: l'Agenzia delle entrate e la sfida digitale tra evasione e privacy

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel corso di un'audizione tenuta presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria, il direttore dell'Agenzia delle entrate ha delineato, con dati alla mano, il percorso di trasformazione tecnologica intrapreso dall’istituzione finanziaria, un cammino che, pur poggiando su pilastri innovativi come l’intelligenza artificiale, non intende prescindere dal fondamentale supporto dell’operatore umano. Vincenzo Carbone ha infatti sottolineato come l’innovazione digitale sia ormai un elemento imprescindibile per l’Amministrazione, concentrandosi su tre assi portanti: il contrasto all’evasione fiscale, la sicurezza dei patrimoni informatici e la tutela della riservatezza dei dati personali dei contribuenti, che rappresentano un bene da proteggere con la massima diligenza.

Il successo della fatturazione elettronica

A dimostrazione dell’efficacia delle nuove strategie, Carbone ha fornito un dato eclatante: l’evasione legata all’imposta sul valore aggiunto, in un arco temporale di soli cinque anni, si è praticamente dimezzata, scendendo dai 35 miliardi di euro registrati nel 2015 a meno di 18 miliardi nel 2021. Un risultato straordinario, conseguito attraverso l’implementazione di strumenti specifici. A partire dal 2019, infatti, la fatturazione elettronica obbligatoria ha generato da sola un “effetto compliance”, come lo ha definito il direttore, compreso tra 1,7 e 2 miliardi di euro, a cui si deve aggiungere l’apporto determinante dello split payment, il meccanismo di scissione dei pagamenti che ha garantito un gettito complessivo di 4,6 miliardi.

Il contrasto ai crediti inesistenti

Un altro fronte caldo sul quale l’Agenzia ha concentrato i propri sforzi è quello dei cosiddetti bonus edilizi, un ambito che, pur nato con finalità di rilancio del settore, ha purtroppo attirato tentativi di illecito. L’azione di vigilanza, particolarmente intensa nel periodo tra il 2021 e il 2025, ha permesso di intercettare e blocare richieste di rimborso relative a crediti “inesistenti”, per un ammontare che supera i 7,8 miliardi di euro. Questa operazione, condotta con controlli preventivi, ha evitato una consistente emorragia di denaro pubblico, evidenziando come la lotta all’evasione si giochi anche sulla capacità di prevenire frodi sofisticate.

Sicurezza e riservatezza dei dati

L’audizione ha infine toccato un tema di crescente importanza, quello della protezione delle banche dati dell’Anagrafe tributaria, che custodiscono un immenso volume di informazioni sensibili. Carbone ha ribadito l’impegno costante nel garantire la massima sicurezza dei sistemi, un obiettivo che richiede investimenti continui e un’attenzione maniacale, soprattutto in un’epoca in cui le minacce informatiche sono in costante evoluzione. La tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti, del resto, non è solo un obbligo di legge ma un presupposto per mantenere quel rapporto di fiducia, necessario affinché il dialogo tra fisco e cittadini possa proseguire in maniera trasparente ed efficiente.

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