Incidente fungaioli Appennino romagnolo: coppia precipita a Campigna
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Redazione Interno
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Nell’incidente fungaioli Appennino romagnolo una donna è morta dopo essere precipitata in un canalone sull’Appennino romagnolo, in provincia di Forlì-Cesena, durante un’uscita nei boschi insieme al marito. L’episodio si è verificato nella zona di Campigna, nel comune di Santa Sofia, in un’area montana caratterizzata da sentieri impervi e dislivelli pronunciati, dove la coppia si era recata per la raccolta dei funghi. L’uomo, rimasto ferito nella stessa dinamica, è riuscito a dare l’allarme dopo la caduta, attivando i soccorsi in una fase immediata della tragedia. Le condizioni del terreno e la conformazione dei canaloni hanno reso particolarmente complesso l’intervento, che si è sviluppato in più ore di ricerca e recupero.
La caduta nei canaloni della zona di Campigna
La coppia, composta da un uomo di 72 anni e una donna di 64, stava percorrendo l’area boschiva di Campigna quando entrambi sono scivolati in due canaloni distinti, in un tratto identificato come La Stretta. La dinamica riportata indica una perdita di equilibrio avvenuta durante l’escursione, in un contesto di terreno accidentato e particolarmente ripido. La donna è stata successivamente ritrovata senza vita dopo le ricerche effettuate nella zona, mentre il marito ha riportato conseguenze fisiche ma è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per contattare i soccorsi. L’intera area è stata interessata da operazioni di ricerca estese, a causa della difficoltà di accesso ai punti di caduta.
I soccorsi attivati dal 118 e dal Soccorso Alpino
L’allarme è stato lanciato poco dopo le 12, quando la centrale operativa del 118 ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico regionale. In prima battuta sono entrati in azione i tecnici della stazione Monte Falco, impegnati nelle operazioni di recupero dell’uomo precipitato nel canalone. Le squadre hanno operato in un contesto complesso, con vegetazione fitta e tratti particolarmente scoscesi che hanno rallentato le manovre di avvicinamento. Parallelamente sono proseguite le ricerche della donna, che si erano concentrate nei punti più impervi della zona di caduta, fino al ritrovamento avvenuto dopo ore di attività sul terreno.
Il recupero nella zona de La Stretta
Le operazioni si sono concentrate nell’area de La Stretta, nel territorio di Santa Sofia, dove il canalone presenta un dislivello significativo e pareti naturali difficili da raggiungere a piedi. Secondo quanto ricostruito, la caduta ha interessato una profondità stimata fino a circa 90 metri, rendendo necessario un intervento tecnico specializzato per il recupero. Le squadre del Soccorso Alpino hanno operato con attrezzature specifiche per ambienti impervi, coordinando le attività di ricerca e messa in sicurezza della zona. L’intervento si è protratto fino al completamento delle verifiche nell’area interessata dall’incidente, con particolare attenzione alla sicurezza degli operatori impegnati sul versante.
L’escursione era iniziata come una giornata dedicata alla raccolta dei funghi sull’Appennino romagnolo, in un contesto naturale frequentato da escursionisti e appassionati della montagna. La presenza di canaloni e tratti scoscesi ha però reso l’ambiente particolarmente delicato, soprattutto in presenza di terreni instabili. La dinamica dell’incidente ha coinvolto entrambi i componenti della coppia, con conseguenze diverse ma entrambe legate alla stessa caduta nei pendii della zona. Le attività di soccorso hanno seguito le fasi di recupero e ricerca senza interruzioni, concentrandosi prima sull’uomo e poi sulla donna, fino al completamento delle operazioni nell’area montana interessata.
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