Protesta sul semestre filtro a medicina: accuse di censura al Tg1
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un video circolato attivamente sui social network, e ripreso da formazioni politiche come Più Europa e associazioni quali NumeroGiusto e il Comitato Domani in Salute, contesta la linea editoriale del Tg1 in merito al cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso ai corsi di medicina. Secondo quanto denunciato, il telegiornale avrebbe proposto un servizio, andato in onda nei giorni scorsi, in cui ha mostrato esclusivamente le voci favorevoli alla riforma promossa dalla ministra Anna Maria Bernini, omettendo del tutto le critiche e le perplessità che pure caratterizzano il dibattito. Il filmato dimostrativo, che mette a confronto le interviste integrali con il pezzo trasmesso, evidenzia come siano state tagliate sistematicamente le testimonianze più critiche degli studenti, le cui impressioni reali – fanno notare i promotori della protesta – parlano invece di “ansia, incertezza e frustrazione”.
La riforma, che ha sostituito il tradizionale test d’ingresso con un periodo di formazione e selezione della durata di circa due mesi, è operativa dall’inizio di questo anno accademico e coinvolge, tra gli altri, anche il polo pontino dell’università “Sapienza” di Roma. Qui, da lunedì scorso, gli aspiranti medici che hanno effettuato la pre-immatricolazione stanno seguendo i corsi propedeutici nelle aule di Latina, consapevoli che dovranno superare le prove di novembre e dicembre per vedersi garantito l’accesso definitivo al corso di laurea.
Il “semestre aperto”, la cui definizione stessa è oggetto di discussione dato che non si tratta affatto di un semestre ma di un arco di tempo molto più ristretto, rappresenta la novità più dibattuta del mondo universitario in questo avvio di stagione. Il meccanismo prevede che i futuri studenti, dopo aver seguito le lezioni, sostengano tre esami in due distinti appelli, fissati per il 20 novembre e il 10 dicembre, il cui esito decreterà la possibilità di proseguire gli studi o l’esclusione dal percorso.




