Barelli: Nessuna proroga per Malagò alla presidenza del Coni
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Redazione Sport
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Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto (FIN) e capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha dichiarato in un'intervista a "La Stampa" che Giovanni Malagò non riceverà una proroga per il suo mandato come presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Barelli ha augurato a Malagò un futuro radioso e di successo, ma ha sottolineato che la legge limita a tre i mandati e che il governo non cambierà le regole.
La successione alla presidenza del Coni
Entro giugno del prossimo anno, 83 soggetti voteranno per eleggere il nuovo presidente del CONI. Di questi, 74 devono ancora essere eletti a capo delle proprie federazioni, rendendo la partita per la successione di Malagò ancora aperta. Barelli ha escluso due candidati di primo livello, ma non ha fornito ulteriori dettagli sui possibili successori.
Le mani della politica sul Coni
Barelli ha respinto le accuse di interferenze politiche nel CONI, definendole una "realtà fantasiosa". Ha spiegato che i 74 soggetti sportivi che eleggeranno il presidente del CONI non sono ancora stati eletti e che non è possibile sapere se abbiano o meno affiliazioni politiche. Ha ribadito che la presidenza del CONI deve essere gestita secondo le regole stabilite dalla legge approvata nel gennaio 2018, quando il ministro dello sport era Luca Lotti del Partito Democratico.
La presidenza di Giovanni Malagò al CONI terminerà alla fine del suo terzo mandato, senza possibilità di proroga. La corsa per la sua successione è aperta e i prossimi mesi saranno cruciali per determinare chi guiderà il CONI nel futuro.




