Manovra 2026, prorogati gli sconti fiscali per la casa
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Redazione Economia
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La prossima Legge di Bilancio, che si sta delineando per il 2026, conferma in via definitiva il quadro delle agevolazioni fiscali legate alla casa, rinviando al contempo quelle riduzioni delle aliquote inizialmente previste. Chi ha in programma di ristrutturare la propria abitazione, pertanto, potrà continuare a contare su detrazioni ormai consolidate: il 50% per la prima casa e il 36% per quelle successive, con un plafond di spesa che si attesta sui 96 mila euro per ciascun immobile. Una scelta, questa, che di fatto mantiene inalterato un sistema di incentivi del quale molti, negli ultimi anni, hanno approfittato.
Bonus mobili, le regole per il 2026
A corollario del bonus ristrutturazioni, viene prorogato anche per il 2026 il cosiddetto bonus mobili, un’agevolazione che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di nuova generazione. L’importo massimo detraibile rimane fissato a 5.000 euro, ma è fondamentale sottolineare come l’accesso a questo beneficio sia vincolato all’effettiva esecuzione di lavori di ristrutturazione sull’immobile, i quali devono essere iniziati dopo il primo gennaio del 2024. Si tratta di un meccanismo voluto per integrare il rinnovamento degli spazi con quello degli arredi, creando un circolo virtuoso per il settore.
Le novità per i residenti all’estero
Una precisazione significativa, che arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate, riguarda la platea dei potenziali beneficiari. Anche i contribuenti residenti all’estero, infatti, potranno usufruire del bonus ristrutturazione per gli immobili di loro proprietà situati in Italia, sebbene con aliquote differenziate rispetto a quelle previste per i residenti nel territorio nazionale. La questione, affrontata in un interpello reso pubblico, chiarisce un dubbio applicativo che riguarda una fetta non trascurabile di proprietari, aprendo loro le porte a un ventaglio di opportunità fino a poco tempo fa incerte.
Le richieste del settore e lo sconto in fattura
Nonostante le proroghe, che interessano anche l’ecobonus per gli interventi di efficienza energetica, permangono alcune criticità segnalate dalle associazioni di categoria. Il Ddl di Bilancio 2026, come fa notare l’associazione Anfit, non ha infatti recepito la richiesta di introdurre la modalità dello sconto in fattura, nemmeno in via sperimentale e limitatamente agli interventi più virtuosi. Questa misura, secondo gli operatori, sarebbe stata fondamentale per dare una spinta immediata a un comparto che mostra segnali di rallentamento, semplificando l’accesso ai benefici e migliorando la liquidità delle imprese.




