Tagli agli atenei, la protesta dei rettori

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente decreto che disciplina i criteri di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) per le Università Statali e i Consorzi interuniversitari per l'anno 2024 ha suscitato un acceso dibattito tra i rettori degli atenei italiani e il Ministero dell'Università e della Ricerca. Secondo le tabelle del Mur, infatti, i tagli al Ffo si attestano a 173 milioni di euro, pari a una riduzione del 2% rispetto al 2023. Questo decremento, che interrompe la crescita registrata nel quinquennio 2019-2023, ha generato preoccupazione tra i rettori, i quali temono che tali riduzioni possano compromettere la qualità dell'offerta formativa e la sostenibilità economica delle istituzioni accademiche.

In particolare, le Università della Campania sono tra le più colpite, con una riduzione complessiva di quasi 21 milioni di euro. L'Università Orientale di Napoli, ad esempio, soffre particolarmente di questi tagli, mentre l'Università Parthenope riesce a mantenere invariato il proprio budget, insieme ad altri cinque atenei: Ferrara, Foggia, Modena-Reggio Emilia, Padova e Tuscia. Tuttavia, per la maggior parte degli atenei campani, la riduzione dei fondi graverà pesantemente sui bilanci, rendendo difficile mantenere gli standard attuali.

Il clima tra il ministero e i rettori, inizialmente teso, si è evoluto in un dialogo costruttivo, sebbene permangano divergenze significative. Mauro Capozzella, esponente del Movimento 5 Stelle, ha sollecitato la Regione Friuli Venezia Giulia a intervenire con misure di supporto per gli studenti, come la creazione di campus e l'offerta di servizi aggiuntivi, al fine di mitigare l'impatto dei tagli sui giovani universitari.

La ministra Anna Maria Bernini, nel tentativo di rassicurare le università e l'opinione pubblica, ha sottolineato che il Fondo di finanziamento ordinario delle università statali e dei consorzi universitari registra quest'anno un incremento del 21% rispetto agli stanziamenti pre-Covid.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.