Israele e le accuse di genocidio: un'analisi
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Redazione Esteri
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L'ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, ha recentemente scritto una lettera al Corriere della Sera per discutere le accuse di genocidio rivolte a Israele. Bar ha sottolineato che il termine "genocidio" è stato coniato nel 1944 da un avvocato ebreo in seguito all'Olocausto perpetrato dai nazisti contro il popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale.
Il genocidio: un crimine dei crimini
Il genocidio è spesso visto come il "crimine dei crimini" ed è caratterizzato dall'intento specifico di "distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso". Di fronte a queste accuse, Bar ha espresso dubbi sulla possibilità che la Corte Internazionale di Giustizia (Cig) possa accertare atti di genocidio a carico di Israele.
La posizione della Corte internazionale di giustizia
Secondo Bar, la Corte potrebbe invece accertare violazioni della Convenzione contro il genocidio per mancata prevenzione e repressione del crimine, anche ad opera di alcuni membri del governo israeliano. Questo include alcuni esponenti dell'estrema destra israeliana, che Tel Aviv non fa nulla per fermare.
Le accuse di Corbyn
Jeremy Corbyn, ex leader laburista britannico, ha recentemente intensificato la sua campagna contro Israele, accusando lo Stato ebraico di commettere un genocidio a Gaza. Corbyn apparirà giovedì davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja insieme a una delegazione del governo del Sudafrica per sostenere queste accuse. Corbyn ha anche chiesto al suo governo di sostenere le accuse di Pretoria contro Israele.
In conclusione, le accuse di genocidio contro Israele sono un argomento complesso e delicato. Mentre alcuni sostengono che Israele stia commettendo un genocidio, altri, come l'ambasciatore Bar, sostengono che tali accuse sono infondate. La questione rimane aperta e sarà interessante vedere come si svilupperà nei prossimi mesi.




