Mps, la provincia di Siena interviene sulla mancata interlocuzione con gli enti locali
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Redazione Economia
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La Provincia di Siena ha espresso preoccupazione per la mancata interlocuzione con gli enti locali riguardo al collocamento delle azioni di Mps da parte del Ministero del Tesoro. Le priorità espresse dal territorio, che hanno sempre trovato massima convergenza da parte degli enti locali, sono il radicamento sul territorio, la tutela dei dipendenti e la salvaguardia del marchio e dell'identità della banca. Questi obiettivi sono stati perseguiti nel lungo percorso di ristrutturazione di Mps, che ha comportato grossi sacrifici da parte delle lavoratrici e dei lavoratori e l'impegno del management.
Recentemente, con un'operazione lampo nota come Accelerated Book Building, il Tesoro ha ceduto 315 milioni di azioni ordinarie di Monte dei Paschi di Siena, pari al 25% del capitale sociale dell'istituto, raccogliendo 920 milioni di euro. Questa mossa ha ridotto la partecipazione dello stato dal 64,23% al 39,23%. Numerosi fondi di investimento e banche hanno partecipato a questa operazione.
Carletti, esponente di spicco della Provincia di Siena, ha sottolineato la necessità di una maggiore chiarezza a tutela dei dipendenti e ha lamentato la mancata interlocuzione con gli enti locali. Ha ribadito l'importanza del radicamento sul territorio, della tutela dei dipendenti e della salvaguardia del marchio e dell'identità della banca nel processo di ristrutturazione di Mps.




