Lutto e commozione a Massa per i funerali di Paolo Cosci e Graziella Baldini, vittime della strage sulla Terni-Rieti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una folla immensa ha gremito ogni spazio del Santuario della Madonna dei Quercioli, a Massa, per l'ultimo saluto a Paolo Cosci e Graziella Baldini, la coppia di 61 anni tragicamente scomparsa nello schianto sulla superstrada Terni-Rieti. La cerimonia funebre, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 7 agosto, ha visto la partecipazione di centinaia di persone che, non trovando posto all'interno della chiesa, hanno seguito le esequie in piedi sul sagrato e nel parco antistante, ascoltando le parole del rito attraverso gli altoparlanti esterni.

Un'onda di affetto che ha avvolto i figli Pietro e Federico, ai quali il parroco don Claudio Hitaj si è rivolto con un semplice e toccante "Vi vogliamo bene", accogliendoli in quella che ha definito la loro casa.

Il cordoglio della città e il lutto cittadino

L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Persiani, aveva proclamato il lutto cittadino per la giornata di venerdì 7 agosto, disponendo le bandiere a mezz'asta e l'annullamento di tutti gli eventi pubblici in programma. Una decisione assunta per rappresentare il dolore e la profonda commozione che hanno colpito l'intera comunità apuana, di fronte a una tragedia che ha sconvolto non solo le famiglie delle vittime, ma l'intero tessuto cittadino.

Il primo cittadino era presente in prima fila alla cerimonia, a testimonianza della vicinanza dell'istituzione al dolore dei familiari e all'abbraccio collettivo che la città ha voluto riservare alla coppia, come riportato da numerose cronache locali.

L'abbraccio della comunità e la commozione per il figlio

I due feretri, adornati rispettivamente da rose bianche e rose rosse, sono entrati insieme in chiesa, accompagnati dal raccoglimento dei presenti. Tra i banchi, oltre a tantissimi amici e semplici cittadini, era presente anche una delegazione del settore giovanile della Carrarese Calcio, la società in cui il figlio della coppia, Federico, svolge il ruolo di preparatore atletico.

A concelebrare la messa, insieme a don Hitaj, c'erano il vicario per la pastorale don Maurizio Iandolo e il parroco di Turano, don Daniele Arcari; quest'ultimo, legato da una lunga amicizia con Paolo e Graziella, ha espresso parole di grande commozione, ringraziando i confratelli per il sostegno in un momento in cui l'emozione gli avrebbe reso difficile officiare da solo.

Il momento di maggiore intensità si è verificato al termine della funzione, quando il figlio minore ha preso la parola con la voce rotta dal dolore per ringraziare tutti coloro che hanno mostrato vicinanza alla famiglia, ricevendo un lungo e sentito applauso che ha rotto il silenzio della chiesa.

Le indagini e l'addio alle altre vittime

Mentre la città di Massa si stringeva nel cordoglio, proseguono senza sosta le indagini della procura di Terni per ricostruire la dinamica del tragico incidente avvenuto domenica 2 agosto sulla statale 79. Il fascicolo, aperto per omicidio stradale plurimo, è affidato alla polizia stradale, che sta vagliando tutti gli elementi a disposizione, comprese le immagini di una dash cam che potrebbe aver ripreso l'impatto.

La procura ha disposto le autopsie sui corpi dei due conducenti, Federico Romualdi e Giampiero Colasanti, per chiarire se un malore o altre cause abbiano provocato l'invasione della corsia opposta da parte del camper. I funerali di Colasanti e Romualdi si svolgeranno sabato 8 agosto, rispettivamente a Narni e a Torre Orsina, mentre per Daniela Bellanca e le altre vittime sono già state celebrate le esequie.

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