Macellaio affronta ladri a Reggio Calabria: uno perde la vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >A Reggio Calabria, un macellaio di 50 anni, P.F., ha affrontato due ladri che erano entrati nella sua casa. Durante la colluttazione, uno dei ladri è stato accoltellato e successivamente è morto, mentre l'altro è rimasto ferito. P.F., che è incensurato e ha una famiglia, è ora in stato di fermo con l'accusa di omicidio e tentato omicidio.

Dettagli dell'incidente

Secondo la ricostruzione degli eventi fatta dalla polizia e dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Reggio Calabria, il macellaio ha sorpreso i ladri in casa e li ha accoltellati. Uno dei ladri, un trentenne di Catania di nome Alfio Stancampiano, è stato lasciato davanti all'ospedale Morelli e poco dopo è deceduto. Le due persone che lo hanno lasciato si sono allontanate velocemente a bordo di una Fiat Punto.

La difesa del macellaio

Durante l'interrogatorio avvenuto in Questura, Francesco Putortì ha dichiarato di aver agito per difendersi. "Quando sono rientrato a casa ho visto passare una persona, mi sono preso di panico. Ho avuto paura e ho afferrato un coltello. I due soggetti che erano dentro casa mi hanno aggredito e io mi sono difeso. Mentre scappavano ai due ladri sono cadute le pistole", ha raccontato.

Conseguenze dell'incidente

Francesco Putortì è ora in carcere da tre giorni per essersi difeso. L'altro ladro, un uomo di 46 anni, è attualmente ricoverato nell'ospedale di Messina. La vicenda ha suscitato molte discussioni sulla legittima difesa e sul diritto di un cittadino di proteggere la propria casa. Nel frattempo, la città di Reggio Calabria è sotto shock per l'accaduto.

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