Emma Bonino, camera ardente in Campidoglio e funerali di Stato laici il 15 settembre

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   È morta a 78 anni Emma Bonino. La storica leader radicale, presidente di +Europa, si è spenta venerdì 11 settembre 2026 in una clinica privata di Roma, la Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove era stata trasferita dopo l'uscita dalla terapia intensiva dell'ospedale Santo Spirito, dove era stata ricoverata nei giorni precedenti per una crisi respiratoria. La notizia è stata comunicata dal partito con una nota: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai».

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino ha attraversato quasi mezzo secolo di vita politica italiana, legando il proprio nome alle battaglie per i diritti civili e alla difesa dell'Europa.

La camera ardente e le esequie di Stato

La camera ardente sarà allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma. Resterà aperta al pubblico domenica 13 settembre dalle ore 12:00 alle ore 19:00 e lunedì 14 settembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Le esequie di Stato, in forma laica, si terranno martedì 15 settembre alle ore 12:30, sempre nella Protomoteca, con la commemorazione ufficiale.

Il Consiglio dei ministri è convocato lunedì 14 settembre alle ore 10:00 per approvare la delibera sul decreto delle esequie di Stato. Nei giorni scorsi il leader di +Europa Riccardo Magi aveva indicato che per la camera ardente si valutavano anche ipotesi alternative, tra cui il Senato, prima che l'organizzazione fosse definita.

Il percorso politico

Eletta alla Camera per la prima volta nel 1976, Bonino è stata parlamentare europea, senatrice, ministra e commissaria europea. Negli anni Settanta fu tra le protagoniste della campagna per la legalizzazione dell'aborto e si autodenunciò per procurato aborto, contribuendo alla mobilitazione che avrebbe portato alla legge 194. Il suo impegno si è esteso dalla moratoria internazionale sulla pena di morte alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili, fino al sostegno per la Corte penale internazionale e per l'integrazione europea.

Nel 2017 ha contribuito alla nascita di +Europa, con cui è tornata in Parlamento nel 2018, diventandone presidente nel 2024.

Le reazioni del mondo politico

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social un messaggio di cordoglio: «Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione».

Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, ha ricordato la leader radicale con parole che ne tratteggiano il carattere: «Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più nobile del termine, era concretamente indissociabile, nella sua quotidianità, dalla passione per la vita». Cappato ha aggiunto di doverle «gratitudine personale per il suo esempio dalle maniere brusche, per la sua sincerità brutale».

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