L'attentatore di Parigi sentiva la voce dei jihadisti del Bataclan
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Redazione Esteri
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Secondo le informazioni di Bfm Tv, Rajabpour-Miyandoab è stato sorpreso da un secondino mentre pronunciava strane frasi. Su quest'incidente è stato stilato un verbale. "C'è qualcosa di brutto che mi passa per la testa - ha detto chiamando l'agente in soccorso -, sento la voce di tutte le persone arrestate per terrorismo. Sento anche la voce dei jhadisti del Bataclan che mi chiedono di passare all'azione. Sono perso, non so più chi sono".
L'aggressore ha dichiarato: "Ho ucciso per vendicare i musulmani perseguitati in tutto il mondo". Queste parole sono state riportate da Bfmtv, citando una fonte vicina alle indagini, dopo che sabato sera a Parigi ha ucciso un cittadino tedesco-filippino e ferito altre due persone. L'aggressore, che ha rivendicato la responsabilità delle sue azioni, è apparso "molto freddo e clinico, totalmente disincantato rispetto all'aggressione da lui perpetrata".
Due mesi fa, la madre di Armand Rajabpour-Miyandoab, il 26enne francese di origine iraniana che aveva giurato fedeltà all'Isis, si era rivolta alla polizia. Il figlio, sabato sera, non lontano dalla Tour Eiffel, a Parigi, ha ucciso a coltellate un turista tedesco-filippino di 23 anni e ferito a colpi di martello un francese di 60 anni e un britannico di 66. La madre aveva già segnalato alle autorità competenti la pericolosità del figlio a fine ottobre.




