L’orologio dell’apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte, un record nella sua storia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le lancette del Doomsday Clock, il simbolico orologio dell’apocalisse, sono state spostate e fissate a ottantacinque secondi dalla mezzanotte, segnando il momento di maggiore pericolo per l’umanità dall’inizio della sua storia. A quasi ottant’anni dalla creazione, avvenuta nel 1947 per iniziativa di scienziati che, tra cui Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer, avevano contribuito al Progetto Manhattan, il messaggio lanciato dal Bulletin of the Atomic Scientists è inequivocabile. Si tratta di un avvertimento, che segue quello dell’anno precedente, e che risuona come un campanello d’allarme globale sulla base di valutazioni tecniche e scientifiche.

I fattori di una minaccia multiforme

Il Bulletin of the Atomic Scientists Science and Security Board, il consiglio di esperti che annualmente decide l’aggiornamento dell’orologio, ha indicato una convergenza di crisi, alcune delle quali acuite negli ultimi mesi. La minaccia nucleare, che rimane la ragione fondante del monitoraggio, si è intensificata in uno scenario internazionale teso, dove i colloqui sul controllo degli armamenti languono e alcuni arsenali vengono potenziati. A ciò si aggiungono, in una pericolosa sinergia, le persistenti emergenze legate al clima, i rischi sempre più concreti per la sicurezza biologica e l’avvento di tecnologie dirompenti, tra cui spicca l’intelligenza artificiale, le cui applicazioni militari e di disinformazione pongono interrogativi complessi sulla stabilità globale.

Un indicatore evoluto nato dalla guerra fredda

Nato in piena guerra fredda per misurare il pericolo di un conflitto atomico, l’orologio ha ampliato nel tempo il suo raggio d’azione, diventando un indicatore composito della vulnerabilità del pianeta. La decisione di spostare le lancette non è quindi mai legata a un singolo evento, ma piuttosto a un’analisi olistica dello stato del mondo, condotta da una comunità scientifica che valida dati e tendenze. L’avvicinamento alla mezzanotte, che simbolicamente rappresenta la catastrofe totale, suggerisce come gli sforzi collettivi per allontanare i pericoli siano attualmente insufficienti, se non addirittura regressivi in alcuni settori cruciali.

Il significato di un simbolo che misura il presente

Il valore dell’orologio, al di là del dato numerico dei secondi, risiede proprio nella sua capacità di sintetizzare in un’immagine immediata un panorama di minacce interconnesse, spingendo alla riflessione e, nelle intenzioni dei suoi custodi, all’azione. Non si tratta di una predizione fatalistica, bensì di un monito basato su evidenze, che mira a scuotere le coscienze della classe politica e dell’opinione pubblica mondiale. La persistenza della crisi climatica, ad esempio, con i suoi eventi estremi sempre più frequenti, si combina con le tensioni geopolitiche, creando un terreno fertile per instabilità e conflitti, dei quali sono state purtroppo numerose le cronache, anche in termini giudiziari, che ne hanno seguito le tragiche conseguenze senza mai scadere nel dettaglio morboso.

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