Bergamo lancia l’appello per un Capodanno senza botti, tra sicurezza e rispetto per gli animali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Comune di Bergamo, attraverso un appello ufficiale, invita la cittadinanza a rinunciare a petardi e fuochi d’artificio per salutare il nuovo anno, promuovendo invece dei festeggiamenti che siano «più sicuri, rispettosi e sostenibili». Una scelta dettata, come spiegato dall’amministrazione, dalla necessità di tutelare le fasce più fragili della popolazione e di contenere un fenomeno i cui effetti collaterali sono ampiamente noti. Gli animali domestici, per esempio, vivono spesso quei momenti con un terrore profondo, che può spingerli a reazioni incontrollate e pericolose; non va meglio a quelli selvatici, i quali, disorientati dal fragore improvviso, perdono il senso dell’orientamento e talvolta abbandonano i propri rifugi.

Le associazioni si mobilitano con regole e richieste formali

La medesima sensibilità guida l’azione di diverse organizzazioni animaliste, le quali hanno diffuso linee guida operative e sollecitato interventi precisi alle autorità. L’Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha stilato un vero e proprio decalogo per la salvaguardia degli animali, una serie di accorgimenti pratici rivolti ai proprietari per «mettere in sicurezza e rassicurare il proprio familiare con la coda» durante la notte di San Silvestro. Un’iniziativa che nasce dalla volontà di scongiurare quelle che potrebbero trasformarsi in tragedie evitabili, garantendo che l’inizio del nuovo anno non si tramuti in una fonte di angoscia. Parallelamente, le Guardie del Wwf Savona hanno inviato una richiesta formale a tutti i Comuni della provincia, con conoscenza alla Prefettura e alla Questura, affinché vengano emanate ordinanze che limitino o vietino l’uso di ordigni pirotecnici, ricordando i danni, spesso gravi, che questi causano non solo alla fauna ma anche al patrimonio pubblico e privato, oltre che alla qualità dell’aria.

La sicurezza delle persone: i consigli degli artificieri

Se l’attenzione verso gli animali rappresenta un argomento sempre più centrale nel dibattito pubblico, non bisogna dimenticare che la pericolosità dei botti riguarda in primo luogo le persone. Gli artificieri della Polizia di Stato, in vista delle celebrazioni, hanno diffuso una serie di raccomandazioni basilari per ridurre i rischi. Acquistare esclusivamente da rivenditori autorizzati prodotti con marchio CE ben visibile, leggere scrupolosamente le istruzioni e utilizzare i fuochi soltanto all’aperto, in assenza di vento e lontano da edifici, alberi e materiali infiammabili: sono precauzioni che potrebbero fare la differenza. Di fondamentale importanza è anche il comportamento da tenere in caso di malfunzionamento: non tentare mai di riaccendere un fuoco inesploso, nemmeno a distanza di ore, ma segnalarne la presenza al Numero Unico di Emergenza 112, evitando di toccarlo o spostarlo poiché un urto anche lieve potrebbe innescare un’esplosione improvvisa.

Il quadro normativo locale e le responsabilità individuali

Il quadro che emerge dalle varie iniziative sottolinea come la gestione del fenomeno dipenda da un intreccio tra normativa locale e senso di responsabilità dei singoli. Molti Comuni, soprattutto nelle zone dove la sensibilità ambientale è più marcata, hanno già adottato provvedimenti restrittivi, e l’invito è quello di informarsi per rispettare le ordinanze vigenti nel proprio territorio. La scelta di Bergamo, seppur nella forma di un appello non vincolante, si inserisce in questo solco, indicando una possibile direzione per conciliare la tradizione dei festeggiamenti con esigenze di sicurezza pubblica e di tutela del benessere, che ormai non possono più essere considerate marginali. Una strada che passa inevitabilmente per la consapevolezza di ciascuno, chiamato a valutare l’impatto delle proprie azioni in una notione di festa che ambisce a essere realmente inclusiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.