Archiviata la querela di Liliana Segre contro chef Rubio
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Redazione Interno
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La procura di Milano ha archiviato la querela presentata da Liliana Segre contro chef Rubio, nome d'arte di Gabriele Rubini, per le sue dichiarazioni su Twitter. Nel novembre 2022, Rubio aveva accusato Segre di complicità nei confronti della colonia d'occupazione israeliana e di silenzio sui crimini contro i palestinesi, paragonando la bandiera di Israele a quella nazista. La procura ha ritenuto che le affermazioni di Rubio rientrino nella legittima critica politica.
Liliana Segre, deportata a tredici anni nel campo di concentramento di Auschwitz, è sopravvissuta all'orrore della Shoah e ha dedicato la sua vita a testimoniare il passato, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. La sua querela contro Rubio, che aveva suscitato un ampio dibattito pubblico, è stata archiviata con la motivazione che le critiche politiche, anche se aspre, sono parte del diritto di espressione.
Nel frattempo, i sindaci savonesi hanno espresso solidarietà a Segre, condannando le minacce e gli insulti antisemiti rivolti alla senatrice sui social. Marco Russo, primo cittadino di Savona, ha sottolineato l'importanza di celebrare la Giornata della Memoria con il massimo impegno civile per evitare che simili episodi si ripetano.
La vicenda di Liliana Segre e chef Rubio mette in luce le tensioni e le polemiche che possono sorgere quando si affrontano temi delicati come la memoria storica e la politica internazionale.




